Codice della Strada

Auto, attenzione al rimedio fai da te: ti distrugge il motore e la multa è stellare

Auto, attenzione al rimedio fai da te sul carburante: usare olio di colza o gasolio agricolo distrugge il motore e costa una multa da 7.500 euro fino al carcere. Tutto quello che devi sapere.

Benzina Olio
(Ansa Foto)

Auto, attenzione al rimedio fai da te: ti distrugge il motore e la multa è stellare. Con i prezzi dei carburanti che continuano a pesare sui bilanci familiari, cresce la tentazione di ricorrere a soluzioni alternative fai da te per fare il pieno a meno. Ma attenzione: certi rimedi non solo danneggiano gravemente il motore, ma espongono a sanzioni durissime, fino al carcere. Ecco tutto quello che devi sapere prima di commettere un errore costoso.

L’inflazione degli ultimi anni ha avuto un impatto pesantissimo sulle tasche degli italiani. Tra i tanti aumenti, quello del carburante è stato tra i più dolorosi: la benzina e il gasolio hanno superato i due euro al litro, avvicinandosi in alcuni momenti ai 2,5 euro. Un costo insostenibile per molte famiglie, che ha spinto il Governo a intervenire con tagli alle accise, misure temporanee che però non hanno risolto il problema strutturalmente.

Benzina Olio

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Non solo i possessori di auto a benzina, ma anche i proprietari di auto diesel hanno subito lo stesso problema: il gasolio ha raggiunto e in alcuni casi superato il costo della benzina. Da qui la tentazione, sempre più diffusa, di ricorrere a carburanti alternativi e non convenzionali per risparmiare sul pieno. Un rimedio fai da te che, come vedremo, può rivelarsi un boomerang devastante.

Il rimedio fai da te che distrugge il motore: olio di colza e oli vegetali

Auto in coda

Auto in coda (Ansa)

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Tra i rimedi fai da te più diffusi c’è l’utilizzo dell’olio di colza o dell’olio per riscaldamento al posto del gasolio tradizionale. Il prezzo dell’olio di colza nei supermercati — intorno a 1,50 euro al litro — lo rende apparentemente conveniente. Ma il risparmio immediato nasconde danni ingenti al motore.

L’olio di colza, trattato opportunamente, può essere trasformato in biodiesel, ma solo se il veicolo è stato progettato e omologato per utilizzarlo. Nelle auto di serie, soprattutto quelle più moderne, l’impiego di oli vegetali è semplicemente dannoso. Ecco perché:

  • Viscosità elevata: l’olio di colza è molto più viscoso del gasolio standard, il che compromette l’avviamento del motore, specialmente nelle stagioni fredde.
  • Combustione inefficiente: la combustione risulta incompleta, con perdita di potenza e aumento delle emissioni inquinanti.
  • Danni al sistema di alimentazione: gli iniettori, le pompe e i filtri del carburante non sono progettati per gestire oli vegetali ad alta viscosità.
  • Filtri ostruiti: i depositi carboniosi che si formano nel tempo intasano i filtri e i condotti, con conseguenze gravi e costose.
  • Danni a lungo termine al motore: anche nei motori diesel più vecchi, con pressioni di iniezione più basse, i danni strutturali sono praticamente certi nel medio-lungo periodo.

In sintesi: il rimedio fai da te che sembra far risparmiare qualche euro al litro può tradursi in una riparazione da migliaia di euro o, nei casi peggiori, nella sostituzione completa del motore.

Olio di colza e gasolio agricolo nel serbatoio: quando il fai da te diventa reato

distributore diesel

distributore diesel (Ansa)

Se i danni al motore non bastassero a scoraggiare chi vuole risparmiare sul carburante con metodi fai da te, c’è un secondo problema ancora più serio: è illegale. Utilizzare olio di colza, olio di semi, olio per riscaldamento o gasolio agricolo come carburante per autotrazione è un reato previsto e punito dalla legge italiana.

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Il riferimento normativo è l’art. 21 del Decreto Legislativo 26/10/1995 n. 504 (Testo Unico delle Accise), che definisce come carburante tutti i prodotti destinati alla propulsione dei veicoli stradali e, in quanto tali, soggetti alla relativa tassazione. Chi utilizza prodotti non tassati come carburanti si rende responsabile di evasione fiscale, configurando una truffa ai danni dello Stato.

Quanto costa la multa per chi usa carburanti non autorizzati?

Le sanzioni previste sono tutt’altro che simboliche. Chi viene sorpreso a utilizzare olio di colza, olio di semi o gasolio agricolo nel serbatoio della propria auto rischia:

  • Multa minima di 7.500 euro, che può salire fino a dieci volte l’importo dell’imposta evasa;
  • Reclusione da sei mesi a tre anni, trattandosi di un reato penale a tutti gli effetti.

Una multa stellare, dunque, che si aggiunge ai costi di riparazione del motore danneggiato. Il risparmio di qualche centesimo al litro si trasforma rapidamente in un disastro economico e legale.

Perché il rimedio fai da te sul carburante è ancora più rischioso oggi

Con i controlli stradali sempre più sofisticati e le Forze dell’Ordine dotate di strumenti per analizzare la composizione del carburante nel serbatoio, il rischio di essere scoperti è concreto. Basta un controllo di routine per finire nei guai: i test sul carburante sono rapidi e precisi, e non lasciano margini di dubbio.

Inoltre, le officine meccaniche sono tenute a segnalare eventuali anomalie riscontrate durante la manutenzione. Se un meccanico rileva residui di olio vegetale o gasolio agricolo nel motore, le conseguenze possono essere immediate. Il consiglio degli esperti è univoco: non vale la pena rischiare. Meglio valutare soluzioni legali per ridurre i costi del carburante, come l’utilizzo di carte fedeltà dei distributori, il confronto dei prezzi tramite app dedicate o la transizione verso veicoli più efficienti o elettrici.

FAQ: rimedi fai da te sul carburante, cosa sapere

Posso usare l’olio di colza al posto del gasolio?
No. L’olio di colza non trattato non è adatto ai motori diesel di serie: causa danni agli iniettori, ai filtri e al motore. Inoltre, il suo utilizzo come carburante è illegale in Italia.
Il gasolio agricolo si può usare su un’auto normale?
No. Il gasolio agricolo è destinato esclusivamente ai mezzi agricoli e non è tassato come carburante per autotrazione. Usarlo su un’auto stradale configura evasione fiscale con sanzioni fino a 7.500 euro e reclusione fino a tre anni.
Come fanno le autorità a scoprire se ho usato carburanti non autorizzati?
Le Forze dell’Ordine dispongono di kit di analisi rapida che permettono di verificare la composizione del carburante nel serbatoio durante i controlli stradali. Anche le officine possono rilevare anomalie durante la manutenzione ordinaria.
Quali sono le alternative legali per risparmiare sul carburante?
Esistono diverse opzioni lecite: confrontare i prezzi dei distributori tramite app, utilizzare carte fedeltà, adottare uno stile di guida più efficiente (eco-driving) o valutare il passaggio a veicoli ibridi, elettrici o a GPL/metano.
Il biodiesel è legale?
Il biodiesel certificato e omologato è legale e disponibile presso alcuni distributori. Va però utilizzato solo su veicoli compatibili e acquistato presso punti vendita autorizzati, non prodotto artigianalmente in casa.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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