Codice della Strada

Il libretto di circolazione dell’Auto può evitarvi una multa ingente: c’è un dettaglio da controllare sempre

Il libretto di circolazione dell'auto può evitarvi una multa ingente: c'è un dettaglio da controllare sempre, il punto F2. Scopri limiti di peso, regole del Codice della Strada e sanzioni fino a 344 euro.

Auto Libretto
Auto (Ansa Foto)

Il libretto di circolazione dell’Auto può evitarvi una multa ingente: c’è un dettaglio da controllare sempre, prima di mettersi al volante con i bagagli a bordo. Ignorarlo può costare caro: sanzione amministrativa fino a 344 euro e decurtazione di punti dalla patente. Ecco tutto quello che dovete sapere.

Ogni volta che si carica l’auto — che si parta per un lungo viaggio o si trasporti semplicemente qualcosa di voluminoso — scatta un obbligo che molti automobilisti sottovalutano: verificare il libretto di circolazione del veicolo. Questo documento, che tutti siamo tenuti ad avere a bordo, contiene un’informazione cruciale che può fare la differenza tra un viaggio tranquillo e una multa salatissima al primo posto di blocco.

Auto Libretto

Auto Libretto (Ansa Foto)

Sulle nostre strade è frequente vedere automobili cariche di bagagli fino all’inverosimile, tra valige, pacchi e portapacchi aggiuntivi sul tetto. Questi ultimi, oltre a disturbare l’aerodinamica e aumentare i consumi di carburante, possono diventare fonte di infrazioni al Codice della Strada se non si rispettano precisi limiti di peso e dimensione.

Ma è davvero possibile caricare l’auto fino ad occupare ogni centimetro di spazio disponibile? La risposta è no, e a stabilirlo è proprio il libretto di circolazione del veicolo. Su questo documento fondamentale è riportata la portata massima omologata e il peso trasportabile, indicati al punto F2.

Superare, anche di poco, la cifra espressa in chilogrammi al punto F2 costituisce un’infrazione. Ma non è l’unico aspetto da tenere sotto controllo: esistono ulteriori norme che regolamentano il modo in cui il carico deve essere sistemato, sia all’interno che all’esterno del veicolo.

Il dettaglio del libretto di circolazione che devi controllare sempre: il punto F2

Basta aprire il libretto di circolazione della propria auto per trovare, al punto F2, il valore della massa massima a pieno carico tecnicamente ammissibile. Questo numero — espresso in chilogrammi — rappresenta il limite assoluto oltre il quale il veicolo non può circolare in sicurezza né legalmente.

Per calcolare se si è in regola, occorre sommare: il peso del veicolo a vuoto (indicato al punto G del libretto), il peso dei passeggeri (convenzionalmente stimato in 75 kg a persona) e il peso di tutti i bagagli e oggetti trasportati. Il totale non deve mai superare il valore al punto F2. Ignorare questo dettaglio del libretto di circolazione può costare una multa ingente, oltre alla sospensione della carta di circolazione.

👉 Leggi anche: Autovelox, il decreto cambia tutto: uno su tre sarà spento

Va da sé come sia vietato superare, in termini di chilogrammi, la cifra indicata sul libretto di circolazione. Come se non bastasse, vi sono ugualmente altre norme da rispettare, proprio in tema di carico dei bagagli.

Carico bagagli sull’auto: cosa dice il Codice della Strada

Auto carica di bagagli

Auto carica di bagagli (Ansa)

Il Codice della Strada dedica un articolo specifico ai carichi trasportati all’interno e all’esterno dei veicoli. È l’articolo 164 a stabilire che il carico va posizionato in modo da non potersi disperdere durante la marcia.

Soprattutto, però, non deve impedire i movimenti alla guida, né limitare la visibilità, sia essa anteriore che posteriore. Ovviamente non deve inficiare sulla stabilità né coprire targhe e dispositivi di illuminazione.

È vietato, inoltre, trainare qualsiasi cosa strisci sul terreno. Se il carico supera la lunghezza del veicolo, è necessario adottare ogni misura affinché venga evitato il pericolo agli altri utenti della strada.

Portapacchi e carichi sul tetto: i limiti dell’articolo 61

Per quanto riguarda i portapacchi esterni o, comunque, carichi ancorati sopra la carrozzeria, le dimensioni sono ben specificate nell’articolo 61 del Codice della Strada. È vietato avere un carico che sporga longitudinalmente nella parte anteriore del veicolo, mentre per quanto riguarda la parte posteriore, non deve superare i 3/10 della lunghezza del veicolo stesso e, soprattutto, dev’essere indivisibile.

È però possibile trasportare oggetti che dalla parte laterale sporgano oltre il veicolo stesso; anche in questo caso, però, bisogna rispettare le regole. Metro alla mano, questi “ingombri” non devono superare i 30 centimetri ad ogni lato, rispetto alle luci sia anteriori che posteriori. Questa regola, però, non vale per sbarre o pali che ugualmente non possono andare oltre il veicolo stesso.

Carichi oltre il veicolo: le sanzioni previste per i trasgressori

Per i trasgressori sono previste multe ingenti e pene accessorie che possono risultare molto pesanti. La sanzione amministrativa va da un minimo di 87 euro a un massimo di 344 euro, ma all’automobilista colto in fallo vengono sottratti anche 3 punti dalla patente di guida.

In caso di carico non regolare, il veicolo non può continuare a viaggiare su strada. L’organo che contesta la contravvenzione — come previsto dal comma 9 dell’articolo 164 — deve ritirare la carta di circolazione e provvedere affinché il carico venga sistemato in un luogo idoneo. Solo dopo tale procedura i documenti possono essere restituiti al conducente.

Come evitare la multa: la checklist prima di partire

Per non incorrere in sanzioni, è sufficiente seguire una semplice procedura prima di ogni partenza, soprattutto quando si trasportano carichi importanti:

  • Aprire il libretto di circolazione e annotare il valore al punto F2 (massa massima a pieno carico).
  • Stimare il peso totale a bordo: veicolo a vuoto + passeggeri + bagagli. Il totale non deve superare il punto F2.
  • Verificare che il carico non ostruisca la visibilità anteriore e posteriore, non copra la targa e non impedisca i movimenti al volante.
  • Controllare le dimensioni del portapacchi: nessuna sporgenza anteriore, posteriore entro i 3/10 della lunghezza del veicolo, laterale entro 30 cm per lato.
  • Assicurarsi che tutto sia ben fissato: cinghie, reti e sistemi di ancoraggio omologati riducono il rischio di dispersione del carico e le relative responsabilità civili e penali.

FAQ: libretto di circolazione e multa per carico eccessivo

Dove trovo il peso massimo trasportabile sul libretto di circolazione?

Al punto F2 del libretto di circolazione è indicata la massa massima a pieno carico tecnicamente ammissibile, espressa in chilogrammi. È il valore da non superare mai, pena la multa e il ritiro della carta di circolazione.

Quanto è la multa per carico eccessivo o irregolare?

La sanzione amministrativa prevista dall’articolo 164 del Codice della Strada va da 87 a 344 euro, con la decurtazione di 3 punti dalla patente. In caso di carico non sistemabile, il veicolo viene fermato fino alla regolarizzazione.

Il carico può sporgere dal portabagagli posteriore?

Sì, ma entro limiti precisi: la sporgenza posteriore non deve superare i 3/10 della lunghezza del veicolo e il carico deve essere indivisibile. È obbligatorio segnalare la sporgenza con un pannello rifrangente rosso.

Il portapacchi sul tetto può sporgere lateralmente?

La sporgenza laterale è consentita fino a un massimo di 30 centimetri per lato rispetto alle luci anteriori e posteriori del veicolo. Per sbarre e pali, invece, non è ammessa alcuna sporgenza laterale.

Cosa succede se il carico copre la targa?

Coprire la targa con il carico è un’infrazione autonoma al Codice della Strada, che si aggiunge alle eventuali sanzioni per carico irregolare. La targa deve essere sempre visibile e leggibile durante la marcia.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×