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Artega Evetta, la microcar elettrica biposto: ha una versione decisamente accattivante

Artega Evetta, la microcar elettrica biposto con una versione decisamente accattivante: scopri design, caratteristiche, autonomia e prezzi della Prima e della OpenAir cabriolet.

Evetta Artega
Evetta Artega (media press)

Artega Evetta, la microcar elettrica biposto: ha una versione decisamente accattivante che conquista al primo sguardo

Il mercato delle microcar elettriche è in piena espansione e, tra i modelli che stanno catalizzando l’attenzione degli appassionati, spicca l’Artega Evetta: una biposto a zero emissioni di origine tedesca che punta su design retrò, tecnologia moderna e — soprattutto — su una versione decisamente accattivante capace di distinguersi dalla concorrenza. Dopo il successo della Microlino di Micro Mobility Solutions, Artega rilancia con una proposta che coniuga stile, praticità urbana e sostenibilità in appena due posti.

Evetta Artega

Evetta Artega Prima (media press)

Artega Evetta: due anime per una microcar biposto elettrica unica

L’Artega Evetta è, in un certo senso, una cugina a quattro ruote del mondo delle microcar, con un DNA fortemente europeo. Il costruttore tedesco Artega ha scelto di proporre la vettura in due versioni distinte: la Prima, dalla linea classica e riconoscibile, e la OpenAir, la variante cabriolet che rappresenta la versione decisamente più accattivante dell’intera gamma.

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Artega Evetta Prima: edizione limitata con vernice bicolore esclusiva

La versione Prima si distingue immediatamente per la sua vernice bicolore: bianca nella sezione anteriore, dove è posizionata anche la porta d’ingresso — davvero esclusiva nella sua concezione. I fanali posteriori sono tondi, così come quelli anteriori, collocati all’esterno della carrozzeria quasi come un prolungamento organico della scocca.

La Evetta Prima è prodotta in edizione limitata di soli 1.954 esemplari, un numero che richiama esplicitamente l’anno di nascita di un’icona del design automobilistico. Il prezzo di lancio in Germania è fissato a 19.540 euro, cifra anch’essa simbolica. Per il mercato italiano, è opportuno verificare la disponibilità aggiornata presso i canali ufficiali Artega, poiché la distribuzione europea è in continua evoluzione.

Evetta OpenAir: la versione accattivante che non passa inosservata

Evetta OpenAir

Evetta OpenAir (media press)

Se la Prima è elegante, la Evetta OpenAir è la variante che fa girare la testa: niente porte anteriori, niente tetto fisso, solo una capote rimovibile e un’apertura totale verso l’esterno. È una cabriolet nel senso più puro del termine, che fonde estetica retrò e dettagli contemporanei in un mix visivamente irresistibile. Basta immaginarla parcheggiata in centro città per capire l’effetto che produce.

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Tecnologia e comfort: più di quanto ci si aspetti da una microcar

Nonostante le dimensioni compatte, la Artega Evetta OpenAir non rinuncia alla tecnologia. A bordo troviamo la connettività Apple CarPlay e Android Auto, oltre alla ricarica wireless per smartphone — dotazioni che molte citycar tradizionali faticano ancora a offrire di serie. L’efficienza è chiaramente una priorità per Artega, ma senza sacrificare il comfort dei due occupanti.

Batteria potenziata e due modalità di guida

Sul fronte delle prestazioni, la OpenAir porta in dote una batteria con un’autonomia aumentata del 30% rispetto alla versione base, un salto significativo per una microcar elettrica biposto pensata per la mobilità urbana e periurbana. La guida si articola in due modalità: la modalità Eco, orientata al risparmio energetico e alla massimizzazione dell’autonomia, e la modalità Sport, che regala maggiore brio e reattività all’acceleratore — un dettaglio che sorprende piacevolmente in un veicolo di questa categoria.

Produzione limitata e prezzo: quanto costa la Evetta OpenAir?

La Evetta OpenAir è prodotta in edizione limitata di soli 999 esemplari, un numero che ne accentua ulteriormente il carattere esclusivo. Il prezzo di lancio in Germania è di 33.333 euro: una cifra importante per una microcar, ma giustificata dall’unicità del progetto, dalla tiratura ridottissima e dall’equipaggiamento tecnologico offerto. Per chi è interessato al mercato italiano, è consigliabile monitorare i canali ufficiali del brand per aggiornamenti sulla disponibilità e sulla rete di distribuzione europea.

Artega Evetta vs concorrenti: perché è una microcar diversa dalle altre

Nel panorama delle microcar elettriche biposto, l’Artega Evetta si distingue per almeno tre ragioni: il design fortemente caratterizzato (soprattutto nella variante OpenAir), la presenza di tecnologie di connettività avanzate e la scelta di puntare su edizioni limitate numericamente. Rispetto alla Microlino, che adotta un approccio più funzionale e minimalista, la Evetta punta esplicitamente sull’emozione e sul senso di esclusività. Per chi cerca una microcar elettrica che sia anche un oggetto di desiderio, la proposta di Artega merita senza dubbio attenzione.

FAQ — Domande frequenti sull’Artega Evetta

Quante versioni esistono dell’Artega Evetta?
Esistono due versioni: la Prima, in edizione limitata a 1.954 esemplari, e la OpenAir, la variante cabriolet limitata a 999 esemplari.
Qual è il prezzo dell’Artega Evetta?
La versione Prima parte da 19.540 euro in Germania, mentre la OpenAir ha un prezzo di lancio di 33.333 euro.
L’Artega Evetta OpenAir ha un tetto?
No: la OpenAir è priva di porte anteriori e tetto fisso. Dispone di una capote rimovibile per la protezione dagli agenti atmosferici.
Quali modalità di guida offre l’Artega Evetta?
La Evetta dispone di due modalità: Eco (per massimizzare l’autonomia) e Sport (per una guida più dinamica e reattiva).
L’Artega Evetta supporta Apple CarPlay e Android Auto?
Sì, entrambe le funzionalità sono disponibili a bordo, insieme alla ricarica wireless per smartphone.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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