Codice della Strada

Auto, lo sapevate che un’abitudine alla guida ci può costare molto cara: la multa è elevata

Lo sapevate che un'abitudine alla guida può costarci molto cara? Tenere il posto auto con oggetti o di persona è vietato dal Codice della Strada: la multa va da 173 a 694 euro. Tutti i dettagli.

Auto parcheggio multa
Auto in sosta (Ansa)

Lo sapevate che un’abitudine alla guida — o meglio, legata all’uso quotidiano dell’auto — può costarci molto cara? La multa è elevata e scatta anche per pochi minuti di infrazione. Ecco tutto quello che c’è da sapere per non farsi cogliere impreparati.

Il parcheggio, soprattutto nelle grandi città, può spesso e volentieri diventare una vera impresa. Spesso, quindi, si ricorre anche a piccoli stratagemmi, innocenti almeno all’apparenza se non a far incavolare qualche altro automobilista alla ricerca di un punto dove parcheggiare, tra strisce bianche e blu.

Auto parcheggio multa

Auto in sosta (Ansa)

Eppure alcuni comportamenti sono vietati addirittura dal Codice della Strada e passibili di sanzioni se un vigile urbano vi coglie in flagranza. È bene, quindi, prestare molta attenzione ad ogni singolo gesto, perché anche se eseguito “in amicizia” può risultare molto dispendioso.

Ci riferiamo in particolar modo all’abitudine di “conservare” il posto auto, magari per un amico oppure un parente in prossimità. Quante volte abbiamo visto i commercianti “prenotare” il posto piazzando lì sedie, tavolini o qualsiasi altro oggetto; oppure addirittura la singola persona mettersi in prossimità dello spazio vuoto per occuparlo fisicamente. Ebbene, si tratta di una pratica assolutamente vietata, disciplinata dal Codice della Strada.

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L’abitudine alla guida che può costarci molto cara: di cosa si tratta

Molti automobilisti non sanno che “tenere il posto” per un’auto è un’abitudine che può costarci molto cara: la multa è elevata e non fa distinzioni tra chi usa oggetti e chi si posiziona fisicamente sulla carreggiata. Il gesto, apparentemente innocuo e diffusissimo nelle città italiane, si trasforma in un illecito amministrativo non appena viene interpretato come occupazione abusiva di sede stradale.

È l’articolo 20 del Codice della Strada a disciplinare questa pratica in modo chiaro e inequivocabile. Nel suddetto articolo si legge come sia vietata in maniera assoluta “ogni tipo di occupazione della sede stradale, compresi mercati e fiere, con baracche, veicoli, tende e simili”. Di fatto, non è possibile piazzare alcun tipo di oggetto sul manto stradale — nemmeno sedie o tavoli — per occupare il posto auto.

Auto, occupare la strada è vietato: le multe

Auto occupazione strada multa

Auto in sosta (Ansa)

Se, da un lato, “tenere il posto” a un’auto non comporta alcun illecito in senso stretto, lo diventa nel momento in cui il gesto viene qualificato come occupazione abusiva di suolo pubblico. Solo previa autorizzazione e a determinate condizioni è consentita l’occupazione della sede stradale — è quanto chiedono, ad esempio, i commercianti per i mercatini rionali, più o meno permanenti.

Chi invece occupa in modo abusivo il suolo pubblico — anche di persona, non solo con oggetti — può incorrere in una sanzione amministrativa anche piuttosto elevata, che va da 173 a 694 euro. Ogni agente della polizia municipale può contestare questa violazione, anche se si tratta di pochi minuti.

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Quando la multa è più salata: i casi aggravati

Vale la pena sottolineare che la sanzione può aumentare in presenza di circostanze aggravanti: se l’occupazione avviene in prossimità di incroci, strisce pedonali o accessi riservati ai disabili, le forze dell’ordine possono applicare le fasce più alte della forbice prevista dalla norma, avvicinandosi ai 694 euro. In alcuni casi, l’agente può anche disporre la rimozione immediata degli oggetti a spese del trasgressore.

Cosa dice il Codice della Strada aggiornato

Il quadro normativo di riferimento rimane l’articolo 20 del Codice della Strada, che vieta qualsiasi forma di occupazione non autorizzata della sede stradale. Le recenti discussioni parlamentari sulle modifiche al Codice della Strada hanno confermato l’impianto sanzionatorio esistente, ribadendo la necessità di mantenere libera la carreggiata per garantire sicurezza e scorrevolezza del traffico. Chi guida o parcheggia in città deve quindi tenere a mente che questa abitudine — apparentemente innocua — può costarci molto cara: la multa è elevata e non ammette deroghe informali.

Domande frequenti (FAQ)

Tenere il posto auto con una sedia è illegale?

Sì. Posizionare qualsiasi oggetto — sedia, cono, tavolino — sulla sede stradale per riservare un parcheggio è vietato dall’articolo 20 del Codice della Strada e può comportare una multa da 173 a 694 euro.

Posso mettermi fisicamente al posto dell’auto per “tenere” il parcheggio?

No. Anche occupare fisicamente uno spazio di sosta con la propria persona, impedendo ad altri automobilisti di parcheggiare, può essere contestato come occupazione abusiva di suolo pubblico.

Chi può elevare la multa per occupazione abusiva della strada?

Qualsiasi agente della polizia municipale (vigili urbani) o delle forze dell’ordine può contestare la violazione sul posto, anche se l’infrazione dura solo pochi minuti.

Esistono eccezioni o autorizzazioni?

Sì. L’occupazione della sede stradale è consentita solo previa specifica autorizzazione comunale, come avviene per i mercatini rionali o i cantieri stradali. In assenza di tale autorizzazione, la sanzione è automaticamente applicabile.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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