Auto

Anche tu odi lo Start&Stop dell’auto e lo disattivi? Farlo potrebbe costarti molto caro

Anche tu odi lo Start&Stop dell'auto e lo disattivi sempre? Scopri perché farlo potrebbe costarti molto caro: più carburante, più usura e rischi meccanici concreti.

Start Stop vantaggi
I rischi ed il grande vantaggio dello Start and Stop! - www.AutoMotoriNews.it

Anche tu odi lo Start&Stop dell’auto e lo disattivi ogni volta che sali in macchina? Attenzione: farlo potrebbe costarti molto caro, sia in termini di carburante che di manutenzione.

Il sistema Start&Stop è diventato una caratteristica standard nella maggior parte delle automobili moderne. Questo dispositivo è progettato per spegnere il motore durante le soste e riavviarlo automaticamente quando il guidatore riprende a muoversi. Sebbene possa sembrare un’invenzione utile e tecnologicamente avanzata, molti automobilisti trovano che il continuo accendersi e spegnersi del motore sia fastidioso e, a volte, persino dannoso. Ma quanto è effettivamente rischioso per il motore? E disattivarlo potrebbe rivelarsi più costoso di quanto si immagini?

Start Stop vantaggi

I rischi ed il grande vantaggio dello Start and Stop! – www.AutoMotoriNews.it

👉 Leggi anche: Autovelox, il decreto cambia tutto: uno su tre sarà spento

Come funziona il sistema Start&Stop: la logica dietro l’interruttore che tutti vogliono spegnere

Il principio di funzionamento del sistema Start&Stop è relativamente semplice. Con il motore acceso e l’auto ferma — ai semafori o nel traffico — il sistema spegne il motore per risparmiare carburante e ridurre le emissioni inquinanti. Quando il guidatore solleva il piede dal freno o preme la frizione, il motore si riavvia rapidamente. Questo processo avviene molte volte in un breve lasso di tempo, specialmente in città dove il traffico è congestionato. Ed è proprio questa ripetitività che infastidisce la maggior parte degli automobilisti, spingendoli a disattivarlo sistematicamente.

Anche tu odi lo Start&Stop e lo disattivi? Ecco perché potresti sbagliarti

La preoccupazione principale riguardo al sistema Start&Stop è l’usura che può causare ai componenti del motore. Ogni volta che il motore viene avviato, i cuscinetti a guscio sottile, noti anche come bronzine, subiscono un carico significativo. Durante l’avviamento, prima che il motore raggiunga la giusta velocità per attivare la lubrificazione idrodinamica, i cuscinetti possono essere sottoposti a contatto diretto metallo su metallo, portando a un’usura prematura. Questo significa che gli avviamenti frequenti generati dal sistema Start&Stop possono aumentare l’usura dei cuscinetti di circa dieci volte nel corso della vita del motore.

Tuttavia, è fondamentale capire che disattivare il sistema non elimina il problema, lo sposta. Tenere il motore acceso durante ogni sosta — al semaforo, in coda, davanti alla scuola — significa consumare carburante inutilmente e sottoporre l’intero gruppo motore a stress termico e meccanico continuo. Il risultato? Costi più alti al distributore e, nel lungo periodo, un’usura complessiva dei componenti che può tradursi in riparazioni costose.

Disattivare lo Start&Stop: quanto ti costa davvero?

Disattivare il sistema Start&Stop può sembrare una soluzione semplice per evitare l’usura del motore, ma questa scelta comporta costi concreti e misurabili:

👉 Leggi anche: Nuove normative ZTL e parcheggi a Roma dal 1° luglio 2026: chi paga e chi no

  • Maggior consumo di carburante: in condizioni di traffico urbano intenso, il risparmio garantito dallo Start&Stop può arrivare fino al 5-8% per pieno. Disattivarlo significa pagare di più ogni volta che si fa rifornimento.
  • Usura della batteria e dell’alternatore: paradossalmente, tenere il motore sempre acceso scarica la batteria in modo meno efficiente rispetto a un sistema Start&Stop moderno, che utilizza batterie AGM o EFB appositamente progettate.
  • Rischio di sanzioni: in alcune zone a traffico limitato o ZTL con controllo delle emissioni, un veicolo che non rispetta i parametri di consumo previsti può incorrere in restrizioni o costi aggiuntivi.
  • Guasti meccanici a lungo termine: il motore che lavora costantemente accumula ore di funzionamento più rapidamente, aumentando il rischio di guasti e anticipando i cicli di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Tra risparmio e modernità: la tecnologia che riduce i rischi

Fortunatamente, i produttori di auto hanno sviluppato tecnologie e materiali specifici per ridurre l’usura causata dal sistema Start&Stop. Aziende come Federal Mogul hanno creato nuovi materiali come Irox, un rivestimento polimerico che riduce l’attrito del 50% rispetto ai tradizionali cuscinetti. Anche i motorini di avviamento sono stati ottimizzati, permettendo un avviamento più fluido e meno stressante per il motore. Queste evoluzioni tecnologiche mirano a prolungare la vita dei motori e a rendere il sistema Start&Stop più sostenibile e affidabile nel tempo.

Rischio auto danni

I guasti sono dietro l’angolo ma c’è anche un grande vantaggio che non conosci – www.AutoMotoriNews.it

I vantaggi reali dello Start&Stop che in pochi considerano

Nonostante le preoccupazioni per l’usura, ci sono vantaggi significativi associati al sistema Start&Stop che vale la pena ricordare. La riduzione del consumo di carburante in situazioni di traffico intenso può tradursi in risparmi economici notevoli nel lungo periodo. Inoltre, il sistema contribuisce a una diminuzione delle emissioni di CO2, aiutando a rispettare le normative ambientali sempre più rigide. In un contesto di crescente attenzione verso la sostenibilità — e con i costi del carburante che rimangono elevati — mantenere attivo il sistema Start&Stop è una scelta responsabile sia per il portafoglio che per l’ambiente.

Quando ha senso disattivare lo Start&Stop (e quando no)

Esistono situazioni in cui disattivare temporaneamente il sistema è ragionevole: temperature molto basse che richiedono il riscaldamento del motore, manovre in parcheggio che richiedono riavvii continui ravvicinati, o situazioni in cui il comfort di guida è prioritario. Tuttavia, farlo in modo sistematico e permanente — come fanno molti automobilisti — è una scelta che nel tempo si rivela controproducente. I costruttori hanno calibrato il sistema per funzionare in armonia con tutti gli altri componenti: battersi contro di esso significa lavorare contro la propria auto.

FAQ: tutto quello che vuoi sapere sullo Start&Stop

Disattivare lo Start&Stop danneggia il motore?
Non direttamente, ma aumenta il consumo di carburante e l’usura complessiva del motore nel lungo periodo, poiché il propulsore rimane acceso anche durante le soste prolungate.
Lo Start&Stop consuma davvero la batteria?
Le auto dotate di Start&Stop montano batterie AGM o EFB, progettate per sopportare migliaia di cicli di carica e scarica. Sono più robuste delle batterie tradizionali e non si consumano più rapidamente.
Posso disattivare lo Start&Stop in modo permanente?
Alcuni veicoli permettono di memorizzare la preferenza, altri la reimpostano a ogni accensione. Esistono dispositivi aftermarket che disattivano il sistema in modo permanente, ma il loro utilizzo può influire sulla garanzia del veicolo.
Lo Start&Stop fa risparmiare davvero carburante?
Sì: in contesti urbani con traffico congestionato, il risparmio stimato è tra il 5% e l’8% per pieno, una cifra che su base annua può rappresentare una somma significativa.
Il sistema Start&Stop è obbligatorio per legge?
Non è obbligatorio per il guidatore tenerlo attivo, ma i costruttori lo installano per rispettare i limiti di emissione imposti dalla normativa europea. Disattivarlo sistematicamente può incidere sui valori di emissione reali del veicolo.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×