Dopo un lungo viaggio, questo trucco ti consentirà di mantenere per sempre il motore della tua auto in perfetta salute: ti bastano davvero pochi minuti, anzi pochi secondi, per fare la differenza tra un propulsore che dura decenni e uno che cede prematuramente.
Uno dei problemi maggiori con le automobili è legato alla loro durata nel tempo. Quando una vettura inizia a macinare tanti chilometri ogni singolo giorno, come nel caso di un pendolare che la usa per andare al lavoro o in generale di una persona che viaggia molto, i problemi emergono rapidamente e, salvo per motori dalla comprovata affidabilità, può essere ora di sostituire il modello. Eppure, secondo i dati raccolti dai principali centri di assistenza autorizzati, oltre il 60% dei guasti prematuri al motore è riconducibile a abitudini scorrette di accensione e spegnimento — errori che si commettono ogni giorno senza nemmeno rendersene conto.
Un trucco per “durare” di più! – www.AutoMotoriNews.it
Pochi sanno però che con poche piccole accortezze si potrebbe ampliare notevolmente la vita di un motore che, ricordiamolo, è il componente più costoso di una vettura in assoluto. La vita di un motore, infatti, determina notevolmente quanto poi l’auto sia in grado di rimanere su strada senza problemi e senza costarvi una fortuna. Una di queste piccole attenzioni riguarda il modo in cui accendiamo e spegniamo il motore e come ci muoviamo subito dopo averlo fatto — una cosa che cambia tutto.
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Il trucco dopo un lungo viaggio: aspetta prima di spegnere il motore
Dopo un lungo viaggio, questo trucco ti consentirà di mantenere per sempre il motore della tua auto in condizioni ottimali, e ti bastano davvero pochi minuti. La regola d’oro è semplice: non spegnere mai il motore immediatamente dopo aver percorso lunghe distanze o aver guidato in modo sportivo. Lascia girare il propulsore al minimo per almeno 60-90 secondi prima di togliere la chiave (o premere il pulsante di stop).
Una buona norma prevede di aspettare sempre un minuto prima di partire dopo aver messo in moto l’auto, per dare tempo al motore di arrivare a regime, scaldarsi e usurarsi quindi meno nei componenti più sensibili. Il fatto è che questa pratica andrebbe seguita anche quando si spegne il motore, passando alla fase di sosta.
Perché questo accorgimento è così importante?
Durante un viaggio prolungato, il motore raggiunge temperature operative elevate — spesso superiori agli 80-90 °C nel liquido di raffreddamento e ben oltre i 150 °C nell’olio. Se si spegne il propulsore di colpo, il flusso di lubrificante si interrompe istantaneamente mentre il calore residuo continua a propagarsi nei componenti metallici. Il risultato? Stress termico, depositi di carbonio e usura accelerata di guarnizioni, cuscinetti e, soprattutto, della turbina nei motori turbocompressi.
Aspetta qualche istante!
Aspettare qualche attimo prima di spegnere l’auto dopo aver parcheggiato o essere entrati in garage potrebbe sembrare uno spreco di benzina, ma fidatevi: a lungo andare, salverà il vostro motore da tanti problemi. Questa pratica permette al propulsore di raffreddarsi progressivamente, invece di staccare improvvisamente l’energia alla turbina.
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Evita olio bruciato ed altri problemi! – www.AutoMotoriNews.it
Ciò è vero soprattutto per le sportive dotate di turbo che hanno bisogno di qualche istante in più: quando il motore viene spento, la turbina continua a ruotare per qualche attimo ma non viene più lubrificata, un motivo per cui a lungo andare il propulsore potrebbe danneggiarsi. Restare qualche secondo in folle dà invece tempo al componente di rallentare.
Questo previene anche la formazione di olio bruciato, dato che lo sbalzo termico viene notevolmente ridotto. Insomma, non abbiate fretta soprattutto se guidate un’automobile molto potente o priva di sistema start-and-stop: quei pochi secondi di attesa — magari passati nell’abitacolo a scorrere i social — potrebbero salvare il propulsore da una fine ingloriosa e prematura.
Altri consigli pratici per preservare il motore dopo lunghi viaggi
Il trucco dello spegnimento graduale è il più immediato, ma non è l’unico. Ecco una serie di buone pratiche da adottare sistematicamente, soprattutto dopo percorrenze superiori ai 100 km:
- Controlla il livello dell’olio motore ogni 1.000-1.500 km e, dopo un viaggio lungo, verifica che il colore non sia eccessivamente scuro o che non presenti schiuma (segnale di possibile contaminazione con acqua).
- Monitora la temperatura del liquido di raffreddamento durante la guida: se l’indicatore tende al rosso, fermati subito e lascia raffreddare il motore prima di proseguire.
- Evita accelerazioni brusche nei primi minuti dopo l’avviamento a freddo: l’olio impiega qualche secondo per raggiungere tutte le parti mobili del motore.
- Rispetta le scadenze del tagliando: un motore che accumula chilometri rapidamente ha bisogno di intervalli di manutenzione più ravvicinati rispetto a uno usato solo in città.
- Usa il carburante consigliato dal costruttore: miscele di qualità inferiore aumentano i depositi nelle camere di combustione e riducono l’efficienza del lubrificante.
Quanto si risparmia davvero seguendo questi accorgimenti?
La domanda che si pone ogni automobilista è concreta: vale davvero la pena? I numeri parlano chiaro. La sostituzione di un motore turbocompresso può costare tra i 3.000 e gli 8.000 euro, pezzi e manodopera inclusi. Una revisione completa del gruppo motopropulsore raramente scende sotto i 1.500 euro. Al contrario, il costo di quei 60-90 secondi di attesa a motore acceso è praticamente nullo in termini di carburante consumato — parliamo di frazioni di centesimo per ogni sosta. Il rapporto costo-beneficio è, insomma, schiacciante.
FAQ: le domande più frequenti sulla cura del motore dopo lunghi viaggi
- Quanto tempo devo aspettare prima di spegnere il motore dopo un lungo viaggio?
- In generale, 60-90 secondi al minimo sono sufficienti per la maggior parte delle vetture. Per auto con turbocompressore di grandi dimensioni o dopo sessioni di guida particolarmente sportiva, si consiglia di attendere fino a 2-3 minuti.
- Questo trucco vale anche per le auto ibride o elettriche?
- Per le full electric il problema non si pone, poiché non c’è un motore termico da raffreddare. Per le ibride plug-in o mild hybrid, il consiglio rimane valido per la componente termica: se il motore a combustione è stato in funzione per un lungo tratto, è bene lasciarlo girare al minimo qualche istante prima dello spegnimento.
- Lo start-and-stop danneggia il motore in questo senso?
- I sistemi start-and-stop moderni sono progettati per gestire spegnimenti e riaccensioni rapide senza stressare il motore, grazie a lubrificanti specifici e motorini di avviamento rinforzati. Tuttavia, dopo un lungo viaggio in autostrada, è comunque consigliabile disattivare il sistema e lasciare girare il motore qualche secondo prima della sosta definitiva.
- Con quale frequenza devo cambiare l’olio se percorro molti chilometri?
- Se percorri oltre 25.000-30.000 km l’anno, valuta di anticipare il cambio olio rispetto all’intervallo indicato dal costruttore. Molti meccanici consigliano di non superare i 10.000-12.000 km tra un cambio e l’altro per chi usa l’auto intensamente.
- Quali sono i segnali che il motore sta soffrendo per sbalzi termici eccessivi?
- Fumo bluastro dallo scarico (olio bruciato), consumo anomalo di olio tra un tagliando e l’altro, rumori metallici al minimo e perdite di potenza improvvise sono tutti campanelli d’allarme da non ignorare. In questi casi, rivolgiti subito a un centro assistenza autorizzato.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







