Non tutti i motori PureTech sono da buttare: mentre l’1.2 ha fatto discutere per i suoi problemi strutturali, esiste una variante della famiglia che può essere definita un vero gioiello per affidabilità e prestazioni. Scopriamo quali auto la montano e perché vale la pena considerarla.
Negli ultimi anni, il marchio Stellantis ha intrapreso un’importante opera di restyling e razionalizzazione della propria gamma motori. Tra i vari propulsori della famiglia PureTech, il 1.2 è stato frequentemente al centro di controversie e critiche per i problemi riscontrati — dalla catena di distribuzione alle perdite d’olio — spingendo la casa automobilistica a riconsiderarne l’utilizzo su larga scala. Tuttavia, non tutte le varianti dei motori PureTech devono essere considerate disastrosamente difettose. Un esempio emblematico è rappresentato dal motore 1.6 Turbo PureTech, che si distingue nettamente per affidabilità, potenza erogata e piacere di guida.
Il motore che potrebbe stupirti – www.AutoMotoriNews.it
Stellantis e i PureTech: perché l’1.2 ha rovinato la reputazione dell’intera famiglia
Per capire perché il dibattito su Stellantis e i motori PureTech sia così acceso, occorre partire dai fatti. Il tre cilindri 1.2 Turbo PureTech — montato su decine di modelli del gruppo, da Peugeot a Citroën, passando per Opel e Alfa Romeo — ha mostrato nel tempo una serie di criticità ricorrenti: usura precoce della catena di distribuzione, consumo anomalo di olio e, in alcuni casi, danni al motore difficilmente reversibili senza interventi costosi. Il risultato? Una sfiducia diffusa nei confronti dell’intera gamma PureTech, anche tra chi non ha mai avuto problemi diretti.
Eppure, sarebbe un errore di valutazione estendere questo giudizio negativo a tutti i propulsori della famiglia. Il 1.6 Turbo PureTech racconta una storia completamente diversa, e i dati lo confermano.
Il 1.6 PureTech: il motore che ha corretto i difetti del fratello minore
All’inizio della sua commercializzazione, anche il motore 1.6 Turbo PureTech ha presentato alcuni problemi con la catena di distribuzione, che tendeva ad allungarsi prematuramente. Tuttavia, grazie a interventi tecnici mirati e aggiornamenti progressivi da parte di Stellantis, questo difetto è stato risolto in modo definitivo, trasformando il propulsore in un’opzione pressoché indistruttibile nelle versioni più recenti. Oggi, gli acquirenti possono scegliere tra configurazioni da 180 e 225 cavalli, sicuri di trovarsi di fronte a un motore di alta qualità e comprovata affidabilità.
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Un’altra caratteristica che distingue strutturalmente il 1.6 dal 1.2 è la maggiore cilindrata, che consente prestazioni superiori — specialmente su vetture di segmento medio-alto e SUV più pesanti. Il numero di cilindri (quattro contro tre) contribuisce inoltre a ridurre sensibilmente le vibrazioni, garantendo un comfort di guida notevolmente più elevato. Questo motore si dimostra quindi ideale per modelli sportivi come la Peugeot 308 GT, capace di esprimere 225 cavalli e di offrire un’esperienza di guida entusiasmante, ma anche per SUV come il DS 7 Crossback o il Citroën C5 Aircross, dove la coppia abbondante si traduce in fluidità reale su ogni tipo di percorso.
I modelli che lo usano (bene): le auto con 1.6 PureTech sono un gioiello
In un contesto in cui le vetture a gasolio stanno perdendo terreno a favore delle motorizzazioni benzina, il 1.6 PureTech si distingue anche per la sua semplicità gestionale rispetto agli impianti AdBlue, spesso problematici per il 1.5 BlueHDi. Niente filtri antiparticolato da rigenerare, niente additivo da rabboccare: una scelta più pratica e meno soggetta a inconvenienti, un aspetto tutt’altro che secondario per chi cerca un’auto da usare ogni giorno senza grattacapi.
La Peugeot 308 monta un Pure Tech ed è un bolide! (Stellantis Media Press) – www.AutoMotoriNews.it
È fondamentale sottolineare che l’1.6 PureTech è disponibile prevalentemente su modelli di produzione francese, con la notevole eccezione dell’Opel Grandland. Tra i veicoli che montano questo motore troviamo:
- Citroën C5 Aircross
- Citroën C5 X
- DS 4 II
- DS 7 Crossback
- DS 9
- Peugeot 308 (seconda generazione), 508, 3008 e 5008
- Mini (seconda generazione)
- Peugeot 207
- Peugeot RCZ
- DS 3 (prima generazione)
- Opel Grandland
Chi non ha una particolare affinità con le auto di produzione francese potrebbe trovare la scelta più limitata rispetto all’1.2, che popola praticamente l’intera gamma del gruppo. Ma per chi è disposto a valutare uno di questi modelli, il rapporto tra qualità percepita, affidabilità reale e piacere di guida è difficilmente eguagliabile nella stessa fascia di prezzo.
Perché scegliere un’auto con motore 1.6 PureTech nel 2026
La combinazione di potenza, affidabilità consolidata e comfort di guida fa del 1.6 PureTech una scelta valida e sempre più apprezzata nel panorama automobilistico attuale, anche in un mercato che guarda sempre più all’elettrificazione. Gli automobilisti che cercano un motore termico performante, privo delle problematiche che hanno afflitto l’1.2, possono trovare nel 1.6 un vero gioiello: capace di offrire un’esperienza di guida di alto livello, senza compromessi sulla quotidianità.
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Con la giusta attenzione alla manutenzione ordinaria — cambio olio nei tempi previsti, controllo periodico della catena nelle versioni più datate — il 1.6 PureTech rappresenta oggi una delle opzioni più interessanti nel segmento delle motorizzazioni benzina turbo di media cilindrata. Non tutti i PureTech sono disastrosi come l’1.2: questo lo dimostra con i fatti.
FAQ: tutto quello che devi sapere sul motore 1.6 PureTech Stellantis
Il motore 1.6 PureTech ha gli stessi problemi dell’1.2?
No. Sebbene nelle prime versioni si siano registrati problemi alla catena di distribuzione, Stellantis ha risolto il difetto con aggiornamenti tecnici mirati. Le versioni attuali del 1.6 PureTech sono considerate affidabili e robuste, ben distanti dalle criticità strutturali che hanno caratterizzato l’1.2 tre cilindri.
Quanti cavalli eroga il motore 1.6 PureTech?
Il 1.6 PureTech è disponibile in due configurazioni principali: 180 CV e 225 CV. La versione da 225 cavalli è quella montata, ad esempio, sulla Peugeot 308 GT, dove garantisce prestazioni sportive di rilievo.
Su quali auto è disponibile il motore 1.6 PureTech?
Il motore è presente su modelli come Citroën C5 Aircross, C5 X, DS 4 II, DS 7 Crossback, DS 9, Peugeot 308, 508, 3008, 5008, Mini di seconda generazione e Opel Grandland, tra gli altri.
Vale la pena comprare un’auto usata con motore 1.6 PureTech?
Sì, a patto di verificare la storia manutentiva del veicolo e, per le versioni più datate, lo stato della catena di distribuzione. Le unità prodotte dopo gli aggiornamenti tecnici di Stellantis offrono un ottimo rapporto tra affidabilità e prestazioni, rendendole una scelta consigliata nel mercato dell’usato.
Il 1.6 PureTech consuma molto?
Rispetto alla sua potenza, i consumi del 1.6 PureTech sono nella media del segmento. La maggiore cilindrata rispetto all’1.2 comporta consumi leggermente superiori in città, ma su percorsi misti e autostradali il motore si comporta in modo efficiente, beneficiando del turbocompressore per ridurre i consumi a regimi di crociera.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







