Nell’estate 2026, con milioni di automobilisti in viaggio sulle autostrade italiane ed europee per ferie e trasferte lunghe, l’analisi delle prove di alVolante sugli ultimi cinque anni mostra quali auto permettono di percorrere più chilometri a 130 km/h reali senza fermarsi al distributore, un dato che pesa soprattutto per chi macina strada e vuole ridurre soste, tempi morti e incertezze sul rifornimento.
Autonomia reale in autostrada, il dato che conta nei viaggi lunghi
Non i valori dichiarati dalle case, spesso rilevati in condizioni lontane dall’uso quotidiano, ma i consumi misurati dal centro prove di alVolante: da qui parte la classifica delle vetture con la maggiore autonomia reale a 130 km/h. Il metodo è lineare, quasi da taccuino di bordo: il consumo in km/litro rilevato in autostrada è stato moltiplicato per la capacità del serbatoio, così da ottenere una percorrenza concreta, espressa in chilometri.
È un parametro che, in estate, cambia parecchio la vita di chi guida. Una cosa è fermarsi ogni 500 o 600 chilometri, un’altra arrivare oltre quota mille senza cercare un’area di servizio, magari di sera, con traffico intenso e bambini addormentati sui sedili posteriori. In questa graduatoria, infatti, convivono filosofie diverse: c’è chi vince grazie a motori molto efficienti, chi grazie a serbatoi capienti, chi — come alcune Dacia a Gpl — sfrutta il doppio rifornimento.
Mercedes Classe E davanti a tutti: 1.320 chilometri con il diesel mild hybrid
In testa alla classifica c’è la Mercedes E 220 d Exclusive Premium Plus, provata nell’ottobre 2024, con una percorrenza calcolata di 1.320 chilometri in autostrada. La berlina tedesca sfrutta il 2.0 turbodiesel mild hybrid da 197 cavalli, un motore che nei rilievi di alVolante ha confermato anche a velocità autostradale i 20 km/l indicati nel ciclo misto.
A fare la differenza, però, non è solo il motore. La Classe E abbina un’aerodinamica molto curata a un serbatoio da 66 litri, combinazione che le consente di superare nettamente la soglia psicologica dei mille chilometri. Poco dietro si piazza un’altra Mercedes, la C SW 220 d Premium, testata nell’ottobre 2021, capace di raggiungere 1.293,6 chilometri con lo stesso schema tecnico di base, in versione da 200 cavalli.
Il marchio tedesco occupa anche la quarta posizione con la Mercedes C 300 d, provata nel luglio 2022, accreditata di 1.221 chilometri. Tre modelli nei primi quattro posti: un segnale chiaro, più che una coincidenza. Il diesel, almeno sulle lunghe tratte a velocità costante, resta ancora molto competitivo quando viene abbinato a vetture curate sul piano aerodinamico e a serbatoi non ridotti.
Dacia e Gpl, la sorpresa arriva dal doppio serbatoio
Il terzo posto porta invece in una direzione diversa, meno premium e più pragmatica: la Dacia Bigster 1.2 Hybrid-G Extreme, testata nel luglio 2026, arriva a 1.240 chilometri complessivi grazie alla doppia alimentazione benzina-Gpl. Nei consumi puri non domina la classifica, con 10,3 km/l a gas e 14,5 km/l a benzina, ma i due serbatoi da 50 litri ciascuno le danno un vantaggio netto sulle percorrenze totali.
È la classica soluzione da viaggiatore pratico: non il consumo più basso, non la tecnologia più raffinata, ma tanta strada disponibile prima di doversi fermare. E il Gpl Dacia si ritrova anche più avanti, con la Duster 1.0 Eco-G Prestige 4×2 del marzo 2022, quinta a 1.083,06 chilometri, e con la più recente Duster 1.0 ECO-G Journey, provata nel settembre 2024, sesta a 1.075 chilometri.
Il confronto tra le due generazioni della Dacia Duster racconta anche un dettaglio interessante. La precedente ha percorso 8 chilometri in più nel calcolo complessivo, favorita dal rendimento a gas, pari a 9,7 km/l contro i 9 km/l della nuova; l’ultima versione, però, si è comportata meglio a benzina, con 12,5 km/l contro 12 km/l. Piccoli scarti, certo. Ma su viaggi lunghi contano.
Skoda, Mazda, Sandero e Hyundai: efficienza o serbatoi capienti
Tra le auto a benzina mild hybrid spicca la Skoda Superb Wagon 1.5 M-HEV Style DSG, settima nella graduatoria con 1.049,4 chilometri rilevati dopo la prova dell’ottobre 2024. Nonostante i 490 centimetri di lunghezza, la familiare ceca ha registrato in autostrada 15,9 km/l, un risultato solido per una vettura pensata per famiglie, bagagli e trasferte di lavoro.
Subito dopo entra la Mazda CX-80 3.3 E-D Hybrid Homura Plus, provata nel febbraio 2026, con 1.043,4 chilometri. In questo caso pesa molto il serbatoio da 74 litri, che compensa una percorrenza rilevata di 14,1 km/l: non il valore più efficiente del lotto, ma sufficiente per portare il grande Suv giapponese nella parte alta della classifica.
Chiudono la top ten due modelli di taglia più contenuta. La Dacia Sandero Stepway 1.0 Eco-G Comfort, testata nel luglio 2021, arriva a 1.038 chilometri, confermando il ruolo del Gpl tra le alimentazioni più adatte a chi vuole spendere meno e fermarsi poco. La Hyundai Bayon 1.2 Xline, provata nell’ottobre 2022, si ferma a 1.024,64 chilometri: un dato che, per una crossover compatta, resta di buon livello.
La classifica, letta nel suo insieme, dice che l’autonomia autostradale non dipende da un solo fattore. Servono consumi bassi, certo, ma anche litri disponibili, aerodinamica, peso e tipo di alimentazione. E per chi parte alle sei del mattino con il bagagliaio pieno, magari diretto verso la Puglia, la Croazia o la Costa Azzurra, quei chilometri in più possono significare una sosta evitata. A volte basta questo.








