F1, Leclerc racconta il lockdown: “Ho temuto per la mia famiglia”

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F1, Leclerc racconta il lockdown: “Ho temuto per la mia famiglia”. Il pilota monegasco ha confidato il periodo difficile passato durante i mesi più duri della lotta al Covid-19

Charles Leclerc
F1, Leclerc racconta il lockdown: “Ho temuto per la mia famiglia”(Foto: Getty)

Finalmente dopo circa quattro mesi il mondiale di F1 è pronto a ripartire. Da quel 13 marzo, giorno dell’annullamento del GP di Melbourne, di acqua sotto i ponti ne è passata. Tra misure sanitarie contenitive e crisi internazionale legata alla pandemia di coronavirus, il mondo è letteralmente cambiato. Ad essere rimasto intatto, però, è la voglia di Charles Leclerc di tornare a correre. L’Austria è un circuito da sempre nel cuore del pilota monegasco e sarà il teatro del primo appuntamento di questo campionato, il 5 luglio. Lo scorso anno arrivò un secondo posto con polemiche, dopo il duello al limite con Verstappen.

Leclerc nel frattempo è cresciuto, è maturato, diventando un pilota più completo e anche un personaggio più conosciuto. Durante il lockdown ha visto crescere a dismisura la popolarità sui social, impegnandosi anche nelle Virtual Race. La condivisione su Twitch delle sue prestazioni online lo hanno avvicinato ancor di più alle generazioni più giovani.

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F1, Leclerc racconta il lockdown: “Ho temuto soprattutto per la mia famiglia”

Charles Leclerc
F1, Leclerc racconta il lockdown: “Ho temuto soprattutto per la mia famiglia” (Foto: Getty)

Non tutte rose e fiori però, visto che il lockdown è stato duro a livello psicologico anche per un privilegiato come lui. Al di là dell’astinenza dalle gare, sempre difficile da mandare giù, anche la paura per la propria famiglia. In un’intervista rilasciata a Sky Sport F1, Leclerc racconta proprio la sua maggiore preoccupazione dei mesi scorsi.

Non ho avuto paura per me ma per i miei cari, soprattutto per mia mamma. Per questo mi sono scrupolosamente attenuto alle regole imposte dal governo per evitare qualsiasi rischio“.

C’è stato poi anche un lato positivo: “Mi sono goduto i miei cari, potendo stare a casa tanto tempo come non mi succedeva da anni. Anche le Virtual Race sono state divertenti, anche se non hanno nulla a che vedere con l’adrenalina dei GP reali“.

Poi una battuta sulla sua maturazione: “Non credo di essere cambiato così tanto. Di certo lavoro ogni giorno per cercare di migliorarmi e il mio atteggiamento è sempre lo stesso. Sono sempre più determinato a perfezionarmi“.

Per quanto riguarda la sua routine da quarantena: “Mi sono allenato tantissimo al simulatore e ho fatto molta preparazione fisica. Sono pronto per la ripartenza in Austria e non vedo l’ora di calarmi dentro l’abitacolo e abbassare la visiera“.

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