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Rinspeed sQuba, la prima Auto al mondo a farlo: la caratteristica lascia a bocca aperta

La Rinspeed sQuba è la prima auto al mondo capace di immergersi sott'acqua: scopri come funziona questa straordinaria vettura anfibia elettrica che lascia a bocca aperta.

Rinspeed sQuba
Rinspeed sQuba (media press)

La Rinspeed sQuba è la prima auto al mondo capace di immergersi sott’acqua come un sottomarino: una caratteristica davvero unica che lascia a bocca aperta chiunque la veda in azione. Nata dalla visione dell’imprenditore svizzero Frank Rinderknecht, questa straordinaria vettura anfibia ha riscritto i confini dell’ingegneria automobilistica, trasformando in realtà quello che sembrava un sogno riservato solo all’agente segreto più famoso del cinema.

Chi non ha mai invidiato James Bond, nel film “La spia che mi amava”, mentre la sua auto si inabissava nelle acque del Mediterraneo? Grazie alla Rinspeed sQuba, quel sogno ha trovato una risposta concreta e tecnologicamente avanzata.

Rinspeed sQuba

Rinspeed sQuba (media press)

Frank Rinderknecht, imprenditore e preparatore elvetico fondatore della Rinspeed, ha trasformato questa visione in un prototipo funzionante, ribattezzato appunto sQuba. La base di partenza è stata la Lotus Elise, la sportiva inglese nota per la sua leggerezza e compattezza: caratteristiche ideali per un progetto tanto ambizioso. Non è un caso che proprio una Lotus — il modello Esprit — fosse l’auto di 007 nel celebre film citato.

Per consentire alla vettura di operare sott’acqua, i tecnici Rinspeed hanno apportato modifiche radicali alla Elise. La più significativa: la sostituzione del motore a benzina con un sistema completamente elettrico, trasformando la sportiva britannica in un mezzo a emissioni zero capace di funzionare anche in profondità.

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Rinspeed sQuba, la prima auto al mondo a navigare sott’acqua: ecco come funziona

Rinspeed sQuba

Rinspeed sQuba (media press)

Su strada, la sQuba raggiunge una velocità massima di 120 km/h grazie alla trazione posteriore. Una volta in acqua, entrano in gioco due propulsori elettrici dedicati: uno aziona i getti posizionati sulla parte anteriore delle fiancate — responsabili della propulsione e dello sterzo subacqueo — l’altro muove le eliche posteriori. La velocità in superficie si riduce a 6 km/h, che scendono a 3 km/h in immersione.

Il sistema di accumulo energetico è composto da un pacco batterie agli ioni di litio da 60 kWh totali, suddivisi in sei moduli da 10 kWh ciascuno. Trattandosi di una cabriolet, per immergersi la sQuba deve necessariamente allagare l’abitacolo: questo impone ai passeggeri l’utilizzo di bombole di ossigeno e muta subacquea. Una soluzione che, per quanto estrema, evita l’installazione di pesanti zavorre che sarebbero state indispensabili con una carrozzeria chiusa.

Guida autonoma sott’acqua: la tecnologia che sorprende ancora oggi

Come se non bastasse, la caratteristica che lascia davvero a bocca aperta è un’altra: la Rinspeed sQuba è dotata di sensori laser in grado di analizzare l’ambiente circostante e offrire una forma primitiva ma funzionale di guida autonoma, sia in superficie che in immersione. Un concetto avveniristico che, all’epoca della sua presentazione, anticipava di anni le discussioni oggi centrali nell’industria automotive globale.

Presentazione, costo e prospettive di produzione

La Rinspeed sQuba è stata presentata ufficialmente al Salone di Ginevra con un costo di produzione dichiarato di 1,5 milioni di dollari. L’ambizione di Rinderknecht era chiara: portare la vettura in produzione a un prezzo inferiore a quello di una Rolls-Royce, puntando a una serie limitata. A distanza di anni, la sQuba rimane un prototipo unico al mondo, ma il suo impatto sull’immaginario collettivo e sulla ricerca ingegneristica è indiscutibile. Ancora oggi, nel panorama dell’innovazione automobilistica del 2026, nessun altro costruttore ha replicato una soluzione altrettanto completa e funzionante.

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FAQ sulla Rinspeed sQuba

Cos’è la Rinspeed sQuba?

La Rinspeed sQuba è il primo prototipo di automobile al mondo capace di circolare su strada e di immergersi sott’acqua come un sottomarino. È stata sviluppata dall’azienda svizzera Rinspeed su base Lotus Elise con motorizzazione completamente elettrica.

A quale profondità può immergersi la sQuba?

Il prototipo è progettato per operare in immersione a bassa profondità, con una velocità subacquea di 3 km/h. Non è concepita per grandi profondità, ma per navigazione subacquea in acque relativamente calme.

I passeggeri devono indossare attrezzatura subacquea?

Sì. Poiché la sQuba è una cabriolet che si allaga per immergersi, i passeggeri devono obbligatoriamente utilizzare bombole di ossigeno e muta subacquea durante l’immersione.

La Rinspeed sQuba è in vendita?

No. La sQuba è rimasta un prototipo unico. Rinderknecht aveva espresso l’intenzione di produrla in serie a un prezzo competitivo, ma il progetto non è mai approdato alla produzione commerciale.

Qual è la velocità massima su strada della sQuba?

Su strada, la Rinspeed sQuba raggiunge una velocità massima di 120 km/h grazie al motore elettrico con trazione posteriore.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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