Moto GP

Marquez, una “preoccupazione” incombe: il pilota lo ammette di nuovo

Marquez ammette di nuovo la sua preoccupazione: diplopia e braccio destro restano le incognite che pesano sul suo futuro in MotoGP. Analisi, dichiarazioni e FAQ.

Marc Marquez
Marc Marquez (Foto LaPresse)

Marquez ha grande voglia di tornare protagonista della MotoGP: ha vissuto un calvario che lo ha piegato, ma non spezzato. E una “preoccupazione” concreta continua a incombere sul suo futuro in pista — il pilota lo ammette di nuovo, senza giri di parole.

Se sta bene fisicamente e se la Honda gli dà una buona moto, Marc Marquez è assolutamente in grado di vincere. Lo abbiamo visto fare bene in condizioni fisiche e tecniche non perfette, quindi migliorando questi aspetti può tornare a livelli top. Ma la strada è tutt’altro che priva di ostacoli.

Marc Marquez

Marc Marquez, pilota del team Repsol Honda MotoGP (Foto LaPresse)

La preoccupazione che Marquez ammette: il braccio e la diplopia

Non ha vissuto stagioni semplici, tra i problemi al braccio destro e quelli alla vista. La frattura dell’omero destro a Jerez gli ha lasciato conseguenze che lo hanno costretto a sottoporsi a una quarta operazione. Intervenire era fondamentale affinché l’arto tornasse a funzionare al meglio, visto che il pilota non riusciva a guidare come voleva prima.

Ma la preoccupazione più difficile da gestire rimane la diplopia — il disturbo alla vista che Marquez ha già ammesso di temere in più occasioni. Il campione spagnolo lo ribadisce ancora una volta: correre in moto comporta rischi, le cadute fanno parte del gioco quando sei alla ricerca del limite, e ogni impatto violento potrebbe riacutizzare il problema. È una variabile che non può controllare del tutto, e questo lo sa meglio di chiunque altro.

Per quanto concerne la diplopia, la cosa importante è evitare brutte cadute — e questa è una cosa che può controllare meno. L’otto volte campione del mondo sa a cosa va incontro. La Honda può aiutarlo realizzando una RC213V che sia più facile da guidare, riducendo così il rischio di highside e cadute ad alta energia.

Marc Marquez carico: le sue parole sul futuro

Intervistato dal sito ufficiale della MotoGP, Marquez ha così parlato del suo braccio destro: «Non so quale sia il 100% del braccio, sicuramente non sarà come il sinistro. Dopo quattro operazioni, è normale che sia così. In inverno cercherò di capire quale sia il suo massimo».

Ci sono un po’ di incognite, ma i miglioramenti sono progressivi dopo l’ultimo intervento chirurgico: «Sono riprendendo ad avere una vita normale. Ho ricominciato ad andare in motocross e a giocare a padel, ma ho dei limiti. Ogni settimana mi sento meglio e questo è importante, però verrà il momento in cui la progressione terminerà e capirò il limite del braccio».

Il documentario “All In”: Marquez si racconta senza filtri

Su Prime Video è disponibile All In, il documentario che racconta questi anni non semplici di Marquez. Un’occasione per farsi conoscere meglio: «Le persone mi descrivono in tanti modi. Io utilizzo la parola putilla, che significa piccolo bastardo. Una persona che cerca sempre di trovare il limite e di giocarci. Sono così, mi piace giocare con il limite. Nel documentario a volte mi si vede piangere, è un’altra parte di me».

L’otto volte iridato ha deciso di mostrare più lati di sé, non solo quello del grande campione. Un racconto autentico che aiuta a capire perché la preoccupazione per la salute — che Marquez ammette di nuovo con onestà disarmante — non lo ha mai fermato davvero.

Cosa significa per il futuro di Marquez in MotoGP

La domanda che si pongono gli appassionati e gli addetti ai lavori è sempre la stessa: Marc Marquez può tornare a lottare per il titolo mondiale? La risposta dipende da due fattori che lui stesso ha identificato con chiarezza — la tenuta fisica del braccio destro e l’assenza di cadute gravi che possano compromettere nuovamente la vista. Due variabili legate tra loro, perché una moto più competitiva e bilanciata riduce il rischio di incidenti violenti.

Gli esperti del paddock concordano: se Honda riuscirà a consegnargli un pacchetto tecnico all’altezza, Marquez ha ancora la fame e il talento per essere protagonista. La preoccupazione c’è, lui lo ammette di nuovo — ma non è mai stata abbastanza grande da farlo smettere di correre.

FAQ — Marquez: domande frequenti

Qual è la principale preoccupazione di Marquez che il pilota ammette?
La diplopia, ovvero il disturbo alla vista che può riacutizzarsi in seguito a cadute violente. Marquez ha dichiarato più volte di non poter controllare completamente questo rischio, e lo ribadisce anche nelle interviste più recenti.
Quante operazioni ha subito Marquez al braccio destro?
Quattro interventi chirurgici in totale, resi necessari dalle complicazioni successive alla frattura dell’omero destro. Il pilota stesso ammette che il braccio non raggiungerà mai le stesse prestazioni del sinistro.
Marquez può tornare a vincere in MotoGP?
Secondo gli analisti del paddock, sì — a condizione che Honda gli fornisca una moto competitiva e che il suo stato fisico rimanga stabile. Il talento e la determinazione non sono mai stati in discussione.
Cos’è il documentario “All In” su Marquez?
È un documentario disponibile su Prime Video che racconta gli anni più difficili della carriera di Marc Marquez, inclusi momenti di vulnerabilità che il campione non aveva mai mostrato pubblicamente prima.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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