Formula 1

Vettel attacca la FIA, il motivo è ben preciso: “Che sciocchezza”

Vettel attacca la FIA e il motivo è ben preciso: "È una sciocchezza". Il quattro volte campione del mondo critica il divieto di espressione politica imposto dalla Federazione, schierandosi con Hamilton e Verstappen. Tutti i dettagli.

Seb Vettel
Seb Vettel - Automotorinews.it

Vettel attacca la FIA senza mezzi termini: il motivo è ben preciso e la sua critica — “Che sciocchezza” — risuona ancora oggi nel dibattito sulla libertà di espressione in Formula 1.

Negli ultimi anni di carriera Sebastian Vettel non ha voluto essere semplicemente un pilota di Formula 1. Ha cercato, tramite la sua presenza in uno sport così seguito a livello mediatico, di trasmettere messaggi importanti su temi che vanno ben oltre il paddock.

Seb Vettel

Seb Vettel – Automotorinews.it

Vettel e l’impegno oltre la pista: ambiente, diritti umani e libertà di parola

Il quattro volte campione del mondo si è esposto su temi importanti come l’ambiente, i diritti umani e le discriminazioni. Ha cercato con gesti concreti — dai caschi arcobaleno alle magliette con messaggi sociali — di manifestare il suo pensiero su argomenti che gli stavano a cuore e che, a suo avviso, la F1 non può ignorare. Un approccio che lo ha reso una voce autorevole anche dopo il ritiro dalle competizioni.

Vettel Hamilton

Sebastian Vettel e Lewis Hamilton – Automotorinews.it

Come lui, anche Lewis Hamilton ha percorso la stessa strada. Il driver della Mercedes è particolarmente sensibile quando si tratta di razzismo — una battaglia personale prima ancora che pubblica — e ha utilizzato il palcoscenico del Circus per mandare messaggi inequivocabili, dal movimento Black Lives Matter alle dichiarazioni contro le discriminazioni LGBTQ+.

Il provvedimento FIA che ha fatto arrabbiare Vettel (e non solo)

La FIA ha introdotto una norma che vieta a team e piloti di diffondere o esporre commenti inerenti a politica, religione e altri temi personali senza una preventiva autorizzazione della Federazione. Una decisione che ha scatenato un acceso dibattito nel mondo della Formula 1 e che non ha trovato il favore di molti protagonisti del paddock.

Il regolamento, inserito nel Codice Sportivo Internazionale, impone di fatto un filtro istituzionale su qualsiasi forma di espressione pubblica considerata «politica o religiosa». Per chi viola la norma sono previste sanzioni disciplinari, un dettaglio che ha ulteriormente inasprito le reazioni.

Vettel attacca la FIA: “È una sciocchezza”

Hamilton si è subito schierato contro tale provvedimento, ritenendolo assolutamente sbagliato e lesivo della libertà di espressione degli atleti. Vettel attacca la FIA con altrettanta chiarezza, e il motivo è ben preciso: per il quattro volte iridato, silenziare i piloti su temi sociali significa andare controcorrente rispetto a un percorso virtuoso già avviato. Lo ha dichiarato in un’intervista ad Auto Bild, usando parole nette:

“È una sciocchezza. Dipende sempre dalla domanda che ti viene posta e dal tema. Ma penso che sia importante prendere posizione su determinate questioni. Negli ultimi anni abbiamo visto sempre più prese di posizione. Andare contro questo non ha molto senso.”

Seb è deluso dalla direzione intrapresa dalla FIA e spera che i suoi ex colleghi non si facciano intimidire: “Spero che i ragazzi della Formula 1 continuino ad avere il coraggio di difendere le proprie opinioni e di esprimerle“.

Anche Verstappen contro il “bavaglio” della Federazione

Va detto che anche Max Verstappen si è detto contrariato per la decisione della Federazione Internazionale. Pur non avendo manifestato messaggi sociali con la stessa frequenza di Vettel e Hamilton, il campione olandese è comunque favorevole alla libertà di espressione e non ritiene corretto imporre un bavaglio a chi vuole affrontare certi argomenti. La sua posizione rafforza l’idea che il malcontento nel paddock sia trasversale, al di là delle sensibilità politiche individuali.

Il dibattito resta aperto e attuale: con la Formula 1 sempre più sotto i riflettori globali — oltre 1,5 miliardi di spettatori raggiunti nell’ultimo ciclo stagionale secondo i dati Liberty Media — la questione di chi possa parlare, e di cosa, ha implicazioni che vanno ben oltre il semplice regolamento sportivo.

FAQ: Vettel, la FIA e la libertà di espressione in F1

Perché Vettel attacca la FIA?
Vettel critica il provvedimento della FIA che vieta a piloti e team di esprimere opinioni su politica, religione e temi personali senza autorizzazione preventiva. Per il quattro volte campione del mondo si tratta di una «sciocchezza» che va contro la tendenza positiva degli ultimi anni, in cui i piloti hanno usato la loro visibilità per sensibilizzare su temi sociali importanti.
Cosa prevede esattamente la norma FIA contestata?
La norma, inserita nel Codice Sportivo Internazionale, impone che qualsiasi dichiarazione o gesto di natura politica, religiosa o personale da parte di piloti e team debba essere preventivamente autorizzato dalla Federazione, pena sanzioni disciplinari.
Chi altri si è opposto al provvedimento?
Lewis Hamilton è stato tra i primi a schierarsi contro la norma. Anche Max Verstappen ha espresso contrarietà, rendendo il fronte critico trasversale rispetto alle diverse sensibilità presenti nel paddock.
Vettel è ancora coinvolto nella Formula 1?
Vettel si è ritirato dalle competizioni, ma continua a seguire il mondo della F1 e a esprimere la propria opinione su temi che riguardano lo sport e la società. La sua voce resta influente nel dibattito pubblico legato al Circus.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×