Mattia Binotto è ancora alla ricerca di una nuova collocazione in Formula 1: Christian Horner chiude la porta della Red Bull e lancia la sua “sentenza” sul futuro dell’ingegnere emiliano. Un’ipotesi che, almeno per ora, sembra davvero impossibile.
La Ferrari ha voltato pagina con l’ingaggio di Frederic Vasseur come nuovo team principal e spera di aver fatto la scelta giusta. Solo il tempo lo dirà. E Mattia Binotto? L’ex team principal del Cavallino Rampante resta uno dei nomi più discussi nel paddock della Formula 1, con il suo futuro professionale ancora avvolto nell’incertezza. La domanda che tutti si pongono è semplice: dove andrà a lavorare uno degli ingegneri più esperti del Circus?
Christian Horner e Mattia Binotto – Automotorinews.it
Il gardening leave e l’attesa di Binotto
L’ex TP ferrarista sta rispettando il consueto gardening leave prima di rimettersi in gioco in Formula 1. Non è ancora chiaro quanto durerà il periodo durante il quale non potrà lavorare per nessun’altra squadra, ma è probabile uno stop di 12 mesi dall’annuncio ufficiale dell’addio, arrivato a fine novembre. Bisognerà attendere prima di poter rivedere l’ingegnere emiliano nel Circus. Da capire se troverà posto in una nuova scuderia o se sarà magari Stefano Domenicali, presidente e CEO della F1, a offrirgli un nuovo ruolo nell’organigramma della categoria.
La “sentenza” di Horner: Binotto alla Red Bull è un’ipotesi impossibile
Poco dopo il divorzio con la Ferrari, si erano diffuse delle indiscrezioni su un ipotetico passaggio in Mercedes. Com’è noto, altri tecnici in passato hanno fatto questo trasferimento. Basti pensare ad Aldo Costa e a James Allison. Tuttavia, Toto Wolff ha presto smentito i rumors, specificando che sarebbe complicato lavorare con una persona con la quale ha avuto diversi attriti in passato.
Mattia Binotto e Christian Horner – Automotorinews.it
È proprio su questo scenario — Binotto alla Red Bull — che Christian Horner ha emesso la sua vera e propria “sentenza”, rendendo l’ipotesi davvero impossibile. Interpellato da Auto Motor und Sport, il team principal della scuderia di Milton Keynes è stato lapidario: «Non c’è posto per lui qui — ha dichiarato Horner — e non so che ruolo potrebbe avere nella squadra. Probabilmente potrà avere migliori opportunità nelle squadre che si trovano più in basso nella griglia».
👉 Leggi anche: Roberto Terni conquista il Capo Nord in 250cc
Parole nette, che chiudono definitivamente ogni spiraglio verso la Red Bull. Horner è molto diretto nel dire che l’ex TP della Ferrari non avrà un futuro nella scuderia campione del mondo. Dovrà attendere e valutare altre eventuali proposte. Sicuramente gli arriveranno, sorprenderebbe il contrario: anche se ha ricevuto molte critiche, Binotto rimane un ingegnere di elevata competenza e può essere di grande aiuto a qualsiasi progetto di Formula 1.
Le alternative: Audi-Sauber e non solo
Con Mercedes e Red Bull fuori dai giochi, il mercato per Binotto si restringe — ma non si chiude. Qualche tempo fa erano trapelate voci su un interessamento dell’Audi, che entrerà in Formula 1 tramite il progetto Sauber e ha avviato una campagna acquisti ambiziosa per dotarsi di tecnici di alto livello. Un profilo come quello di Binotto, con decenni di esperienza ai vertici della F1, farebbe indubbiamente comodo alla casa dei quattro anelli nella sua fase di costruzione del team.
Restano aperte anche le piste che portano ad altre scuderie di fascia media, proprio quelle indicate dallo stesso Horner come destinazioni più probabili per l’ingegnere emiliano. In un paddock in continua evoluzione, con nuovi regolamenti tecnici all’orizzonte e diversi team in fase di ristrutturazione, le opportunità per un manager della sua esperienza non mancheranno. La domanda è solo una: quando e dove si materializzerà la prossima mossa di Mattia Binotto?
FAQ: Binotto e il suo futuro in Formula 1
Perché Binotto non può lavorare subito in un altro team di F1?
L’ex team principal della Ferrari è soggetto al cosiddetto gardening leave, una clausola contrattuale che gli impedisce di lavorare per squadre concorrenti per un periodo determinato — stimato intorno ai 12 mesi dall’annuncio ufficiale dell’addio. Una prassi comune nel paddock per proteggere le informazioni sensibili.
Cosa ha detto esattamente Horner su Binotto alla Red Bull?
Christian Horner, intervistato da Auto Motor und Sport, ha escluso categoricamente un approdo di Binotto in Red Bull: «Non c’è posto per lui qui», aggiungendo che l’ingegnere emiliano troverebbe opportunità migliori in squadre meno competitive. Una “sentenza” che rende l’ipotesi davvero impossibile, almeno nel breve periodo.
Binotto potrebbe andare in Audi-Sauber?
L’ipotesi è concreta e circolata con una certa insistenza nel paddock. Audi sta costruendo la sua struttura in Formula 1 attraverso il progetto Sauber e ha bisogno di figure manageriali di alto profilo. Binotto, con la sua esperienza, rappresenterebbe un acquisto di assoluto valore. Tuttavia, al momento non ci sono conferme ufficiali.
Potrebbe esserci un ruolo per Binotto nella governance della Formula 1?
Tra le ipotesi circolate c’è anche quella di un coinvolgimento diretto nella struttura organizzativa della F1, magari con un ruolo offerto da Stefano Domenicali, presidente e CEO della categoria. Un’opzione che permetterebbe a Binotto di restare nel Circus senza vincoli di gardening leave.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








