Un automobilista percorre 670.000 km con la sua Hyundai Ioniq 5 e i risultati sono semplicemente sorprendenti: batteria ancora all’87,7% di salute, soli 950 euro di manutenzione ordinaria e un risparmio di oltre 18.000 euro rispetto a un’auto termica equivalente.
Hyundai è un’azienda straordinaria, oltre che apprezzatissima in tutto il mondo. Conosciuta principalmente per la produzione di automobili, è una multinazionale sudcoreana fondata nel 1947, poco tempo dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il ‘padre’ di questo marchio è Chung Ju-yung.
Hyundai, numeri da paura per quest’auto (www.automotorinews.it)
Figlio di un contadino, Chung Ju-yung lasciò la sua famiglia all’età di 16 anni e svolse diversi lavori per sopravvivere: manovale, commerciante di riso e riparatore di auto. Inizialmente la società fu fondata come impresa di costruzioni edili; oggi è attiva nelle costruzioni navali, ferroviarie, automobilistiche e in molti altri settori. Tornando all’attività per cui è maggiormente conosciuta in Occidente — le quattro ruote — esiste un’auto prodotta da Hyundai che ha percorso 670.000 chilometri: scopriamo di quale modello stiamo parlando e cosa rivelano i dati tecnici.
Automobilista percorre 670.000 km con la Hyundai Ioniq 5: la storia completa
Yong-heum Lee, proprietario di una Hyundai Ioniq 5, ha raccontato di aver guidato per ben 670.000 chilometri la sua macchina elettrica. Di questi, 580.000 soltanto in 2 anni e 9 mesi senza guasti. In poche parole parliamo di 580 chilometri al giorno per 1.000 giorni di fila. Ma com’è possibile guidare così tanto e in maniera così frequente? Il motivo è semplice. Lee ha dovuto muoversi continuamente per lavoro per l’intera Corea del Sud, percorrendo anche 900 km ogni giorno e prevalentemente in autostrada. Per portare avanti la sua professione, si è affidato a una Ioniq 5 Long Range a trazione anteriore, dotata dell’autonomia massima di 570 km.
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Hyundai Ioniq 5, che autonomia (www.automotorinews.it – X SuperSaf)
I costi di manutenzione: risultati sorprendenti dopo 670.000 km
Stando alle parole di questo straordinario guidatore, le uniche spese a cui non ha potuto rinunciare per il benessere della sua automobile sono relative al cambio dell’olio del riduttore e del liquido dei freni ogni 100.000 chilometri. La spesa totale di manutenzione, nonostante tutti questi viaggi, si attesta sui 950 euro: una cifra che, per un qualsiasi veicolo termico equivalente, sarebbe stata moltiplicata per dieci o più.
E la ricarica per la batteria? Ha speso circa 32.000 euro, che con un’automobile termica sarebbero stati più di 50.000. Un risparmio netto di oltre 18.000 euro solo in carburante, a cui si aggiunge il vantaggio dei costi di manutenzione quasi azzerati. Per chi percorre grandi distanze ogni giorno, questi numeri rappresentano un argomento difficile da ignorare nella scelta del prossimo veicolo.
Lo stato della batteria dopo 670.000 km: il dato che stupisce tutti
La storia di Lee è talmente incredibile che Hyundai, appena l’ha scoperta, ha deciso di sostituire il motore e la batteria della sua Ioniq 5 gratuitamente. Non si è trattato di un semplice gesto di marketing: l’azienda ha voluto esaminare da vicino i componenti usurati per raccogliere dati preziosi sulle prestazioni reali a lungo termine.
Lo stato di salute della batteria, incredibilmente, era ancora all’87,7%. Stiamo parlando di un dato sorprendente, specialmente considerando che il proprietario ha utilizzato prevalentemente la ricarica rapida — una pratica che, secondo la letteratura tecnica, tende ad accelerare il degrado delle celle nel lungo periodo. Il fatto che la batteria abbia mantenuto quasi il 90% della sua capacità originale dopo 670.000 km di uso intensivo è la conferma più concreta della qualità costruttiva che Hyundai riesce a garantire nei suoi veicoli elettrici.
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Perché questo caso è rilevante per il mercato dei veicoli elettrici nel 2026
Nel dibattito pubblico sull’elettrico, uno degli argomenti più ricorrenti riguarda proprio la durata della batteria nel tempo. Il caso di Yong-heum Lee offre dati reali — non simulazioni da laboratorio — su un utilizzo estremo e quotidiano. Con una media di 580 km al giorno e un ricorso sistematico alla ricarica rapida, la Ioniq 5 ha superato ogni aspettativa. Per i consumatori che ancora esitano di fronte all’acquisto di un’auto elettrica, questa storia rappresenta una risposta concreta alle perplessità più diffuse sulla longevità delle batterie.
FAQ: Hyundai Ioniq 5 e i 670.000 km — le domande più frequenti
Quale modello Hyundai ha percorso 670.000 km?
Si tratta della Hyundai Ioniq 5 Long Range a trazione anteriore, con un’autonomia dichiarata di 570 km. Il proprietario, Yong-heum Lee, l’ha utilizzata quotidianamente per lavoro in tutta la Corea del Sud.
Quanto è costata la manutenzione in 670.000 km?
Soltanto circa 950 euro, relativi al cambio dell’olio del riduttore e del liquido dei freni ogni 100.000 km. Nessun guasto meccanico significativo è stato registrato durante l’utilizzo.
Qual è lo stato della batteria dopo 670.000 km?
Al momento dell’ispezione da parte di Hyundai, la batteria mostrava ancora l’87,7% di stato di salute (State of Health, SoH), nonostante l’uso quasi esclusivo della ricarica rapida.
Quanto ha speso in ricarica rispetto alla benzina?
Lee ha speso circa 32.000 euro in ricarica elettrica. Con un’auto termica equivalente, la spesa stimata in carburante sarebbe stata superiore ai 50.000 euro: un risparmio di oltre 18.000 euro.
Hyundai ha offerto qualcosa a Lee per il suo record?
Sì: Hyundai ha sostituito gratuitamente il motore e la batteria della sua Ioniq 5, con l’obiettivo di analizzare i componenti usurati e raccogliere dati tecnici preziosi per lo sviluppo futuro dei propri veicoli elettrici.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







