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Le auto usate dominano il mercato in Italia: la mossa dei concessionari per non farsi trovare impreparati

Le auto usate dominano il mercato in Italia: scopri la mossa dei concessionari tra aste digitali B2B, team dedicati e nuovi KPI per restare competitivi nel 2026.

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Le sfide globali e il futuro del mercato automobilistico europeo (www.automotorinews.it)

Le auto usate dominano il mercato in Italia e i concessionari corrono ai ripari: il 78% dei dealer nazionali considera oggi il segmento dell’usato una risorsa strategica fondamentale, eppure solo un terzo dispone di un team interno dedicato. La mossa dei concessionari più strutturati per non farsi trovare impreparati passa da aste digitali B2B, acquisti esteri e nuovi KPI di gestione.

Il settore dell’auto usata in Italia si conferma una componente chiave per la crescita e la competitività dei dealer nazionali. I numeri parlano chiaro: le immatricolazioni di veicoli usati continuano a superare abbondantemente quelle del nuovo, confermando che il mercato dell’occasione è ormai il vero motore del business automobilistico nel nostro Paese.

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Auto usate, che numeri (www.automotorinews.it)

Una recente ricerca condotta da AUTO1.com in collaborazione con Quintegia rivela come il 78% delle concessionarie consideri oggi il mercato dell’usato una risorsa strategica fondamentale, a prescindere dalle dimensioni aziendali. Un dato che fotografa con precisione la trasformazione in atto: le auto usate dominano il mercato in Italia e i concessionari sono chiamati a strutturarsi di conseguenza per non perdere terreno.

Perché le auto usate dominano il mercato in Italia

Basta entrare in una concessionaria per rendersi conto del cambiamento: l’area dedicata all’usato occupa spazi sempre più ampi, i listini vengono aggiornati con cadenza settimanale e le trattative si spostano sempre più spesso su canali digitali. Il fenomeno non è casuale. L’incertezza economica, il rallentamento delle immatricolazioni di auto nuove e la crescente attenzione al valore d’acquisto spingono famiglie e aziende verso il segmento dell’occasione. Il risultato è che le auto usate dominano il mercato in Italia con un rapporto che, secondo le stime di settore, supera stabilmente le tre transazioni di usato per ogni auto nuova venduta.

Per i dealer, questo scenario rappresenta al tempo stesso un’opportunità e una sfida: chi non si organizza rischia di lasciare margini importanti sul tavolo, mentre chi investe in processi, tecnologia e personale specializzato può costruire un vantaggio competitivo duraturo.

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Aste digitali e innovazione organizzativa nel mercato dell’auto usata

Nonostante l’importanza riconosciuta all’auto usata, permane una certa distanza tra la consapevolezza strategica e la capacità operativa: soltanto un terzo dei dealer italiani dispone di un team interno dedicato e specializzato nella gestione dell’usato. Questo dato evidenzia come la professionalizzazione del comparto sia ancora in fase di sviluppo e non omogenea su tutto il territorio nazionale.

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Auto usate, piacciono a tutti (www.automotorinews.it)

Tra le tendenze più rilevanti emerge l’adozione crescente delle aste digitali B2B come strumento operativo decisivo per l’approvvigionamento. Il 64% delle concessionarie ha utilizzato almeno una forma di asta per l’acquisto attivo di veicoli. Si tratta di una crescita che interessa diversi tipi di aste: il 39% dei dealer ha fatto ricorso ad aste online per singoli veicoli, il 35% a aste interne riservate esclusivamente ai dealer, mentre il 30% ha partecipato a aste digitali per pacchetti di auto. Questi canali digitali si rivelano sempre più determinanti per ottimizzare sia la redditività sia la diversificazione dell’offerta nel mercato dell’usato.

Le fonti di approvvigionamento preferite dai dealer italiani

Per quanto riguarda le origini dei veicoli usati, le concessionarie italiane puntano principalmente sui canali di remarketing degli OEM (74%) e sulle società di leasing e noleggio (68%). Tra i dealer di medie e grandi dimensioni, questi numeri raggiungono il 91% e l’81% rispettivamente, sottolineando una maggiore strutturazione di questi operatori nel settore.

Parallelamente, cresce l’importanza del mercato estero: il 50% dei dealer italiani acquista attivamente veicoli usati oltre confine, prediligendo rapporti con rivenditori B2B (24%), case costruttrici (22%), concessionari stranieri (18%) e società di leasing (13%). Anche se la maggior parte di questi acquisti avviene ancora offline (57%), le aste digitali costituiscono già il 43% delle transazioni internazionali, segno di una progressiva digitalizzazione del processo.

La mossa dei concessionari: figure professionali e KPI dedicati

Dal punto di vista organizzativo, la figura del responsabile dell’usato si conferma centrale nella gestione delle attività B2B: questa figura è presente nel 61% delle concessionarie, con una quota che raggiunge l’80% nei gruppi più strutturati. Seguono il titolare (24%), il responsabile commerciale (11%) e il responsabile vendite (4%). Anche per gli acquisti attivi, il responsabile dell’usato rimane il punto di riferimento principale nel 47% dei casi, seguito dal titolare (34%), dal responsabile acquisti (13%) e dal responsabile commerciale (6%).

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I concessionari monitorano con attenzione diversi indicatori chiave di performance (KPI) per gestire efficacemente l’usato. Tra questi, spiccano la rotazione dello stock (82%), il margine lordo (61%) – che sale all’81% per i brand premium – e la frequenza di revisione dei prezzi (42%). Questi dati sottolineano l’importanza di una gestione dinamica e attenta dell’inventario per mantenere competitività e profittabilità in un mercato dove le auto usate dominano il panorama italiano con numeri sempre più rilevanti.

Cosa significa tutto questo per chi vuole comprare un’auto usata

Per il consumatore finale, la trasformazione in atto nelle concessionarie porta benefici concreti: stock più ampi e diversificati, prezzi aggiornati con maggiore frequenza e, soprattutto, una maggiore trasparenza grazie agli strumenti digitali di valutazione. Chi si avvicina al mercato dell’auto usata in Italia oggi trova dealer più preparati, con processi di certificazione più strutturati e un’offerta che spazia dai veicoli a km zero ai modelli pluriennali, passando per l’elettrico e l’ibrido di seconda mano, segmenti in forte crescita.

FAQ: auto usate e mercato italiano

Perché le auto usate dominano il mercato in Italia?

La combinazione di prezzi più accessibili rispetto al nuovo, incertezza economica e rallentamento delle immatricolazioni di vetture nuove spinge la domanda verso il segmento dell’usato. Il rapporto tra transazioni di usato e nuovo supera stabilmente 3 a 1.

Come si stanno organizzando i concessionari per gestire l’usato?

I dealer più strutturati investono in team dedicati, adottano aste digitali B2B per l’approvvigionamento e monitorano KPI specifici come rotazione dello stock e margine lordo. Il 64% delle concessionarie utilizza già almeno una forma di asta digitale per acquistare veicoli.

Conviene comprare un’auto usata in concessionaria rispetto a un privato?

Acquistare in concessionaria offre garanzie aggiuntive, processi di certificazione più strutturati e spesso la possibilità di finanziamento. Il prezzo può essere leggermente superiore rispetto al privato, ma il livello di tutela per l’acquirente è significativamente più alto.

Le auto usate elettriche e ibride sono già disponibili nel mercato italiano?

Sì. Il segmento dell’elettrico e dell’ibrido di seconda mano è in forte crescita, alimentato dal rientro dei veicoli aziendali e delle flotte di noleggio. I dealer si stanno attrezzando con personale specializzato per la valutazione tecnica di queste motorizzazioni.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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