Cadillac ha nominato oggi, 12 agosto 2026, Marcin Budkowski nuovo team principal della sua squadra di Formula 1, sostituendo Graeme Lowdon alla guida del progetto statunitense per accelerare la crescita tecnica e organizzativa dopo un avvio di stagione complicato, con il debutto operativo previsto già al GP d’Olanda a Zandvoort. La decisione arriva nel pieno di una prima annata dura, segnata da una classifica ancora ferma a zero punti e dalla necessità, dentro il paddock, di dare una struttura più solida a un team nato da poco e già sotto esame.
Budkowski nuovo team principal Cadillac: il cambio al vertice
Il passaggio di consegne tra Graeme Lowdon e Marcin Budkowski rientra in una riorganizzazione più ampia del Cadillac Formula 1 Team, che lascia alle spalle la fase di costruzione iniziale e prova ora ad aprire quella dello sviluppo delle prestazioni. Non è un dettaglio secondario: in Formula 1, specie per una squadra al primo anno, la distanza tra l’essere presenti e il diventare competitivi passa spesso dalla qualità dei processi, prima ancora che dal giro secco.
Il 49enne ingegnere franco-polacco sarà operativo dal prossimo fine settimana a Zandvoort, teatro del Gran Premio d’Olanda, dove inizierà a lavorare direttamente sull’attività in pista. La scelta, spiegano dal team, serve a mettere ordine fra reparto tecnico, gestione sportiva e flussi decisionali. Tutto, in questo momento, pesa: una strategia sbagliata, un aggiornamento in ritardo, un’informazione che non arriva al muretto nel momento giusto.
“La nomina di Marcin rappresenta un altro passo importante nell’evoluzione del Cadillac Formula 1 Team”, ha detto Dan Towriss, amministratore delegato della squadra. Poi ha aggiunto, con un riferimento chiaro alle ambizioni del progetto: “Fin dall’inizio il nostro obiettivo non è stato semplicemente partecipare alla Formula 1, ma costruire un team di nuova generazione capace di competere ai massimi livelli”.
Cadillac ancora a zero punti nel Mondiale di Formula 1
Il dato che pesa di più, al di là degli annunci, resta la classifica: Cadillac è ancora a zero punti nel Mondiale di Formula 1. Un avvio difficile, prevedibile in parte per una struttura appena entrata nel campionato, ma comunque pesante da gestire in una categoria in cui ogni risultato viene letto anche come segnale politico, tecnico e industriale.
La squadra statunitense ha pagato fin qui inesperienza operativa, limiti della monoposto e una curva di apprendimento ripida, quella che attende quasi sempre chi entra nel circus senza una lunga continuità alle spalle. In fabbrica, così come nei box, il lavoro non riguarda solo la velocità pura: servono procedure, automatismi, responsabilità chiare. E serve tempo. Ma in F1 il tempo, si sa, costa punti e reputazione.
Towriss ha voluto ringraziare Lowdon, che aveva guidato la fase di avvicinamento e ingresso nella categoria. “Gli siamo grati per la sua leadership e per il ruolo avuto nella costruzione della squadra da zero”, ha spiegato il CEO. “Il suo contributo ha permesso di creare solide fondamenta e lo ringraziamo per il suo impegno”. Parole misurate, da cambio interno più che da rottura. Eppure il segnale è netto: ora Cadillac chiede un cambio di passo.
Chi è Marcin Budkowski, dall’esperienza in McLaren alla Fia e Alpine
Marcin Budkowski è un nome conosciuto nel paddock, uno di quei profili che hanno attraversato la Formula 1 da più angolazioni: tecnica, sportiva, gestionale. In oltre vent’anni ha lavorato per Prost, Ferrari, McLaren, Fia e Renault/Alpine, accumulando competenze diverse e, non meno rilevante, una rete di relazioni costruita stagione dopo stagione.
Alla Fia ha ricoperto incarichi tecnici di rilievo, entrando in contatto con regolamenti, interpretazioni e dinamiche interne che spesso fanno la differenza nel lavoro quotidiano di una scuderia. Successivamente, in Renault, è stato direttore esecutivo e membro del consiglio di amministrazione, accompagnando anche la trasformazione del progetto nel marchio Alpine. Un percorso non lineare, ma utile per un team come Cadillac, che deve ancora fissare molte delle proprie abitudini competitive.
Negli ultimi anni Budkowski ha lavorato come consulente per squadre, piloti e realtà del motorsport. Un ruolo meno esposto, certo, ma vicino alle aree in cui oggi si gioca buona parte della competitività: gestione delle risorse, lettura dei regolamenti, sviluppo entro i vincoli del budget cap. Proprio quel limite di spesa, ormai centrale nella F1 moderna, sarà uno dei punti del suo mandato.
Le prime parole di Budkowski e le priorità a Zandvoort
“Cadillac ha basi e ambizioni straordinarie”, ha dichiarato Budkowski, scegliendo un tono prudente ma già orientato al lavoro quotidiano. “Questa è una fase ricca di opportunità e con un obiettivo chiaro: massimizzare lo sviluppo della monoposto nel rispetto del budget cap e mettere ogni area della squadra nelle condizioni di competere”. Parole da ingegnere, più che da uomo immagine.
Il nuovo team principal ha indicato anche una linea operativa precisa: allineare persone, strumenti e flussi di informazioni. Tradotto: ridurre gli errori, accorciare i tempi delle decisioni, migliorare il collegamento tra fabbrica e pista. “Mi concentrerò sull’allineamento tra persone, strumenti e flussi di informazioni, in modo da prendere rapidamente le decisioni giuste e migliorare le prestazioni della macchina”, ha spiegato.
Il primo banco di prova sarà il GP d’Olanda a Zandvoort, un circuito stretto, tecnico, dove la gestione del weekend conta quasi quanto il potenziale della vettura. Per Cadillac, ancora alla ricerca dei primi punti in Formula 1, non sarà una ripartenza semplice. Ma è da lì, dal box e dalle riunioni del giovedì, che Budkowski comincerà a misurare davvero quanto lavoro resta da fare.








