Formula 1

Leclerc mastica amaro, Kimi non si arrende: tutto è ancora in gioco

Monoposto arancione e nera in uscita di curva su pista bagnata, con spray dagli pneumatici e tribune sfocate
Una monoposto sfreccia sul bagnato in qualifica, tra distacchi minimi e meteo incerto in vista del GP d’Olanda.

Lando Norris ha conquistato la pole position del GP d’Olanda nelle qualifiche di oggi a Zandvoort, davanti a George Russell e Kimi Antonelli, al termine di una sessione condizionata dal meteo e da distacchi minimi, mentre la Ferrari ha chiuso con Lewis Hamilton quinto e Charles Leclerc sesto, pagando scelte e passo non all’altezza della McLaren.

Norris vola a Zandvoort, Russell ritrova fiducia

La giornata di Zandvoort ha raccontato soprattutto la forza della McLaren, capace di crescere nel momento decisivo dopo una mattinata meno lineare. Lando Norris, autore del miglior tempo, ha ammesso di essere rimasto «un po’ sorpreso», ma ha anche spiegato che il team ha trovato la direzione giusta proprio prima del Q3: «Abbiamo modificato un po’ la macchina e questo mi ha aiutato». Una frase semplice, detta a caldo, ma che fotografa bene la svolta.

Il britannico ha parlato di un giro costruito sui dettagli, con distacchi talmente ridotti da rendere pesante anche un solo centesimo. «Ho spinto, perché vedevamo quanto eravamo vicini», ha confidato Norris, sottolineando il lavoro del box McLaren in una qualifica dove ogni scelta di preparazione delle gomme ha inciso. Alle sue spalle, George Russell ha ritrovato il sorriso con il secondo posto: «Finalmente mi sento di nuovo me stesso», ha detto il pilota Mercedes, soddisfatto per una prima fila che può cambiare il tono del suo weekend.

Antonelli terzo, ma resta il rimpianto per curva 1

Dietro ai primi due, Kimi Antonelli ha riportato la Mercedes in top 3, ma il suo volto, più che la classifica, diceva altro. Il giovane italiano ha parlato di una sessione complicata, vissuta spesso in rincorsa: «Ho fatto fatica a trovare il feeling. Nell’ultimo giro ho commesso un errore alla curva 1 e ho perso un paio di decimi». E lì, in quel punto del tracciato olandese, è sfumata forse la possibilità di giocarsi qualcosa di più.

Antonelli non ha nascosto il rimpianto per una pole position che, almeno nelle sue sensazioni, non era fuori portata. «Nel Q3 pensavo che avessimo una possibilità», ha spiegato, prima di aggiungere che dopo l’ingresso lento alla prima curva ha capito quanto sarebbe stato difficile recuperare. La gara, però, resta aperta. «Attaccare, ma usando la testa. Non voglio fare una gara in difesa», ha detto il pilota Mercedes, indicando nella partenza e nella gestione delle gomme i due passaggi chiave dei 72 giri in programma.

Ferrari indietro: Leclerc ammette il passo, Vasseur guarda alle gomme

La Ferrari lascia le qualifiche con più domande che certezze. Lewis Hamilton partirà quinto, Charles Leclerc sesto: posizioni che non rispecchiano le ambizioni della squadra, arrivata a Zandvoort con l’idea di restare agganciata alla lotta davanti. Leclerc, a fine sessione, ha riconosciuto che il problema non è stato solo strategico: «Secondo me il passo non c’era. Si sentiva già prima del weekend». Poi l’ammissione sulle scelte del team, tra doppio giro di preparazione e pioggia in arrivo: «Oggi abbiamo sbagliato un po’ la strategia».

Il monegasco ha parlato anche di cambiamenti intervenuti durante le qualifiche, compresa la strategia motore, un elemento che in Q3 può alterare il comportamento della vettura. «Quando arrivi in Q3 e hai cambiato qualcosa, poi la macchina può fare cose un po’ strane», ha spiegato Leclerc, consapevole che su una pista come Zandvoort sorpassare non sarà semplice. Più diretto Fred Vasseur, team principal Ferrari: «Non è andata bene. Non era l’obiettivo». Il francese ha riconosciuto un ritardo dalla McLaren, stimato in uno o due decimi, ma ha indicato un possibile margine per la gara: la Ferrari avrà «un set di soft nuovo in più», dettaglio che potrebbe pesare nella strategia.

Hamilton non si arrende: “Testa bassa e spingiamo”

In casa Ferrari, Hamilton ha scelto un tono più fiducioso. Il quinto posto davanti a Leclerc non basta per sorridere davvero, ma il britannico guarda al passo gara e alla possibilità di costruire una domenica diversa. «Penso che abbiamo una buona macchina in gara: speriamo di riuscire a eseguire tutto bene», ha detto, prima di fissare la linea per il box: «Dobbiamo tenere la testa giù e continuare a spingere».

Il GP d’Olanda si annuncia quindi come una prova di gestione, più che di sola velocità. La McLaren parte davanti con Norris, la Mercedes ha due piloti nelle prime tre posizioni e la Ferrari dovrà provare a rientrare con strategia, partenza e lettura delle gomme. Vasseur lo ha ammesso senza cercare alibi: «La gara è lunga, avremo opportunità». A Zandvoort, però, servirà coglierle subito. Anche perché il margine, stavolta, sembra davvero sottile.

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