Moto GP

Ducati, Domenicali accende la MotoGP: mondiale apertissimo e Marquez al centro della sfida

Moto da corsa rossa esposta su pedana in una sala storica, con visitatori e giornalisti sullo sfondo
Una moto da corsa in mostra in un salone storico, immagine simbolo del legame tra Ducati, Bologna e la sfida MotoGP.

Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati, ha parlato giovedì 4 settembre a Bologna, nella Sala Anziani di Palazzo d’Accursio, del finale del Mondiale MotoGP, della condizione fisica di Marc Marquez e della mostra “Ducati 100. Un secolo in mostra”, aperta in città per celebrare il centenario del marchio di Borgo Panigale.

Ducati, Domenicali riapre il Mondiale MotoGP

Tre mesi fa, ha ammesso Claudio Domenicali, il Mondiale MotoGP sembrava quasi scivolato via. Oggi, invece, la lettura è diversa: “Il campionato è molto aperto”, ha detto l’amministratore delegato di Ducati, scegliendo parole prudenti ma non fredde, da uomo che conosce bene i pesi di un finale punto a punto.

Il riferimento è a una classifica che si è accorciata durante l’estate, dopo un avvio complicato per la casa bolognese. “Siamo dietro e quindi non siamo i favoriti”, ha spiegato Domenicali, “quando il campionato è già avanti e ci sono punti da recuperare è sempre difficile”. Poi una pausa, quasi a misurare l’effetto della frase: “La cosa bella è che ce la giochiamo”.

Il prossimo passaggio sarà il Gran Premio di San Marino, a Misano, gara che per Ducati ha sempre un peso diverso. Non solo per la pista, vicina a casa, ma per tutto quello che si muove attorno: tifosi, tecnici, famiglie, dipendenti arrivati da Borgo Panigale. “La gara di casa è sempre molto sentita”, ha ricordato Domenicali. Poche parole, ma il senso era chiaro.

Marquez tra rimonta e dolore alla spalla

La sfida più seguita, in questo momento, passa anche dal confronto tra Marc Marquez e Marco Bezzecchi, oggi su Aprilia, senza dimenticare Jorge Martin, indicato da Domenicali come pilota in testa al campionato. È un incrocio sportivo e industriale insieme: da una parte Ducati, dall’altra Aprilia, due marchi italiani nel cuore della lotta iridata. “È anche un orgoglio per il Paese”, ha osservato l’ad.

Su Marquez, però, il discorso resta legato alla condizione fisica. Domenicali ha spiegato che lo spagnolo “ha ancora una difficoltà” alla spalla, problema che incide soprattutto nella gestione dei weekend di gara. Non basta andare forte. Serve scegliere quando farlo.

Secondo l’amministratore delegato di Ducati, Marquez deve “spingere meno il venerdì” per conservare energie in vista del sabato e della domenica. Una strategia obbligata, più che una scelta tattica. “Fa fatica nelle curve a destra, in particolare in quelle molto lunghe”, ha aggiunto Domenicali, lasciando intendere che anche le caratteristiche dei circuiti potranno pesare sulla sua rimonta.

Nelle scorse ore lo stesso Marquez aveva mostrato sui social un’immagine della spalla, dettaglio che ha riacceso l’attenzione sulle sue condizioni. La parte più difficile, ha ammesso Domenicali, resta ancora davanti: “Una parte l’ha recuperata, un’altra è molto difficile”. In un Mondiale così corto, anche questo può fare la differenza.

La mostra Ducati 100 attraversa Bologna

L’intervento di Domenicali a Palazzo d’Accursio è arrivato nel giorno dell’apertura di “Ducati 100. Un secolo in mostra per Bologna”, esposizione diffusa inaugurata il 4 settembre e visitabile fino al 5 ottobre. Non una mostra raccolta in una sola sala, ma un percorso che attraversa la città, dai luoghi della cultura a quelli del commercio e dello sport.

Il progetto coinvolge Salaborsa, Palazzo Pepoli, lo stadio Dall’Ara, Galleria Cavour e Palazzo Boncompagni. Moto, fotografie, opere d’arte e oggetti di design raccontano un marchio nato a Bologna e rimasto, nel tempo, legato alla sua città in modo quasi fisico. Fabbrica e portici, officina e piazze. Tutto insieme.

In Salaborsa, spazio simbolico della vita cittadina, trova posto il racconto della fabbrica: il lavoro quotidiano, le linee produttive, le persone. Tra i pezzi esposti c’è anche la Superleggera V4 Centenario, modello pensato per rappresentare la ricerca tecnologica di Ducati su strada. Attorno, le fotografie di Giovanni De Sandre, che ha documentato ambienti e volti della casa di Borgo Panigale.

Domenicali ha legato la mostra ai valori del marchio: “Se uno ci pensa cinque secondi, non c’è altro marchio al mondo che abbia la stessa attenzione per design, bellezza e successi della Ducati”. Una frase detta con orgoglio, ma senza tono celebrativo eccessivo. La memoria, per Ducati, diventa anche racconto industriale.

Bologna e Borgo Panigale, un legame lungo un secolo

A sottolineare il rapporto tra Bologna e Ducati è stato anche il sindaco Matteo Lepore, presente alla presentazione. “Non c’è in Italia un legame tra città e un’industria di moto così stretto e capace di raccontare il territorio”, ha detto il primo cittadino, ricordando come la parabola dell’azienda accompagni anche i cambiamenti sociali e urbani del capoluogo emiliano.

Per Borgo Panigale, il centenario non è soltanto una ricorrenza aziendale. È un modo per mettere in fila un secolo di lavoro, corse, innovazione e identità popolare. Chi vive a Bologna lo sa: la Ducati non è percepita solo come un marchio, ma come una presenza familiare, una fabbrica che ha attraversato generazioni.

E mentre la mostra apre le sue sedi in città, il pensiero corre già a Misano. Il centenario, il Mondiale riaperto, la condizione di Marquez, la sfida con Aprilia: tutto si tiene, almeno per qualche settimana. “Gli appassionati vedranno un finale di stagione che farà divertire”, ha detto Domenicali. A Bologna, per ora, basta questo per alzare l’attesa.

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