Formula 1

Gasly, il milanese di Formula 1 che a Monza ritrova casa

Monoposto blu in pit lane con il pilota che alza il pugno, meccanici in blu applaudono sul muretto e tribune sullo sfondo
Una monoposto rientra in pit lane a Monza mentre il team esulta: l’immagine richiama la sorpresa della pole in qualifica.

Pierre Gasly partirà in pole position nel Gran Premio d’Italia a Monza dopo le qualifiche di oggi, sabato 5 settembre 2026, riportando l’Alpine davanti a tutti in una giornata che ha cambiato il senso del suo weekend e che il pilota francese vive quasi da italiano, visto che dal 2019 abita a Milano con la fidanzata Kika Gomez. In una qualifica in cui paddock e box guardavano soprattutto a Ferrari, Mercedes, Lando Norris e George Russell, il nome finito in cima alla lista dei tempi è stato invece il suo. “A casa dormirò bene”, ha detto Gasly a fine sessione, con il sorriso di chi sa di avere fatto molto più di un buon giro.

Gasly in pole a Monza, il colpo che cambia il weekend Alpine

La pole di Pierre Gasly a Monza arriva nel momento meno atteso, dopo un fine settimana iniziato in salita per il francese dell’Alpine. Secondo quanto ricostruito nel paddock, il pilota era arrivato in Brianza ancora segnato dalla revoca del podio di Monaco, decisa dopo l’accoglimento del ricorso presentato dalla Red Bull. Una vicenda pesante, non solo per la classifica.

A Monza, però, il cronometro ha riscritto tutto. Gasly ha messo insieme il giro giusto quando contava, sfruttando la scia, la trazione in uscita dalle varianti e una vettura apparsa più stabile del previsto sui rettilinei del Tempio della Velocità. Ai box Alpine, al muretto, prima un silenzio teso. Poi gli abbracci. “Sapevamo di avere qualcosa, ma serviva fare tutto bene”, ha spiegato il pilota francese, parlando anche in italiano con i giornalisti.

Per lui non è una gara come le altre. Il GP d’Italia, lo ha ripetuto più volte, è ormai una sorta di corsa di casa. Non solo per la vittoria del 2020, arrivata proprio su questa pista con AlphaTauri, ma perché la sua vita quotidiana, da anni, passa da Milano: allenamenti, amici, cene, abitudini. E stasera, dettaglio raro per un pilota alla vigilia di un Gran Premio, dormirà davvero nel suo letto.

La carriera di Gasly, da Toro Rosso alla rinascita con Alpine

La storia di Pierre Gasly in Formula 1 comincia nel 2017 con la Toro Rosso, la squadra che ha lanciato diversi piloti cresciuti nell’orbita Red Bull. In quel periodo il francese si è fatto notare per la velocità sul giro secco e per una certa durezza mentale, qualità che gli hanno permesso di resistere anche ai passaggi meno lineari della carriera. Giovane, ambizioso, spesso esposto.

Nel 2019 è arrivato il momento più difficile, con la promozione e poi il ritorno nell’allora Toro Rosso. Sembrava una frenata. Invece, da lì, Gasly ha ricostruito passo dopo passo la propria credibilità. Il simbolo resta Monza 2020, quando vinse davanti a Carlos Sainz dopo una gara caotica e tirata fino all’ultimo giro: una vittoria che lo riportò al centro del discorso sportivo, non come promessa, ma come pilota capace di reggere la pressione.

Dal 2023 corre con Alpine, una squadra che ha alternato segnali interessanti e fine settimana complicati. I risultati di maggiore peso, finora, erano arrivati a Zandvoort nel 2023 e a San Paolo nel 2024, giornate in cui Gasly aveva mostrato di poter capitalizzare ogni occasione. Flavio Briatore, oggi figura di riferimento del progetto Alpine, ha ribadito più volte la sua stima: con una monoposto competitiva, ha lasciato intendere, Gasly può giocarsela con i migliori. A Monza, almeno in qualifica, quella frase ha trovato una risposta concreta.

Milano, Kika Gomez e la vita italiana del pilota francese

Dal 2019 Gasly vive a Milano con la fidanzata Kika Gomez, influencer portoghese molto seguita sui social e presenza abituale nel paddock. La scelta del capoluogo lombardo non è casuale: posizione comoda per viaggiare in Europa, discrezione, servizi, e quel legame con la moda che il pilota francese non ha mai nascosto. Scarpe, giacche, dettagli curati. Una passione vera, più che una posa da paddock.

Chi lo incrocia in città racconta di un Gasly ormai abituato ai ritmi milanesi. Un caffè sempre nello stesso posto, qualche passaggio nelle vie dello shopping, allenamenti incastrati tra un volo e l’altro. Nel dicembre 2025 la serie ufficiale della Formula 1, “Off The Grid”, gli ha dedicato una puntata proprio a Milano: con il giornalista Lawrence Barretto, Gasly ha mostrato casa, quartiere e luoghi abituali, parlando della città come di un rifugio più che di una semplice base.

Pochi giorni fa era stato anche tra i protagonisti della presentazione dell’Atelier Alpine Milano, accanto a Briatore. Un evento mondano, certo, ma anche un segnale del rapporto sempre più stretto tra il marchio francese e l’Italia. Gasly, in mezzo, si muove con naturalezza: parla italiano, scherza con i meccanici, saluta chi lo riconosce. “Qui mi sento bene”, ha confidato più di una volta nel paddock. Una frase semplice, ma detta senza calcolo.

Il precedente del 2020 e l’attesa per la gara di domenica

La pole position di Monza riporta Gasly in una zona della griglia che per un francese mancava da molto tempo nel Gran Premio d’Italia: l’ultimo riferimento citato nel paddock è quello di Jean Alesi, in testa nelle qualifiche brianzole alla fine degli anni Novanta. Per Gasly, alla decima stagione in Formula 1 e alla quarta con Alpine, è un passaggio che pesa anche sul piano simbolico. Non cancella le difficoltà recenti, ma le mette in prospettiva.

La gara, però, sarà un’altra storia. Monza premia la velocità, ma punisce chi sbaglia in frenata alla Prima Variante, e la gestione delle gomme potrà diventare decisiva già nei primi giri. Dietro Gasly ci saranno avversari più abituati a lottare per la vittoria, con team capaci di cambiare passo sulla distanza. Ferrari e Mercedes, rimaste fuori dalla pole, non considerano chiuso nulla.

Nel box Alpine prevale la prudenza. “Pensiamo alla partenza, poi vedremo”, ha spiegato un tecnico della squadra, evitando promesse. Gasly, invece, ha scelto un tono quasi domestico: cena leggera, rientro a Milano, sonno nel proprio letto. Domani tornerà a Monza da leader della griglia, su una pista che gli ha già cambiato la carriera una volta. La seconda occasione, adesso, è lì davanti.

Change privacy settings
×