Andrea Kimi Antonelli, ventenne pilota della Mercedes e leader del Mondiale, partirà oggi dal 20° posto nel Gran Premio d’Italia a Monza dopo la sostituzione del motore, ma punta alla rimonta davanti al pubblico di casa perché, come ha spiegato dopo le qualifiche, “il passo è molto buono” e la squadra guarda prima di tutto al campionato. La penalità lo ha fatto scivolare in fondo alla griglia nonostante il settimo tempo in qualifica, aprendo una domenica complicata ma non chiusa in partenza. Anzi, nel paddock l’idea è che la gara possa diventare una lunga rincorsa, giro dopo giro, con la Mercedes chiamata a gestire traffico, gomme e strategia.
Antonelli parte ultimo a Monza: “Proverò a martellare”
Per Kimi Antonelli sarà un GP d’Italia diverso da quello sognato: non una partenza davanti, non il boato della prima fila, ma una risalita dal fondo sul circuito di casa. Il cambio della power unit ha imposto la penalità, scelta pesante proprio a Monza, dove il pubblico si era già stretto intorno al giovane bolognese fin dal venerdì mattina. Lui, però, ha tenuto un tono asciutto: “Dobbiamo fare una bella partenza, restare fuori dai problemi e poi cercherò di martellare il più possibile”.
Il dato tecnico, almeno, lo sostiene. Nelle prove libere la Mercedes ha lavorato più sul passo gara che sulla prestazione secca, sapendo che la qualifica avrebbe inciso poco sulla posizione finale in griglia di Antonelli. “Come team guardiamo al campionato e qui le rimonte sono possibili”, ha spiegato il pilota, indicando la top 5 come obiettivo realistico. Non una promessa, piuttosto un orizzonte. Da raggiungere senza errori nei primi giri.
La rimonta possibile e il peso della classifica mondiale
La pista di Monza, con lunghi rettilinei e staccate violente, offre più occasioni di sorpasso rispetto ad altri circuiti del calendario, e questo rende meno pesante — almeno sulla carta — la partenza dal 20° posto. Antonelli può contare anche su un margine ampio nel Mondiale piloti, con 59 punti di vantaggio su George Russell e Lewis Hamilton, un cuscinetto che gli permette di correre con meno pressione ma non senza calcoli. In una gara così, ha confidato un tecnico Mercedes nel retrobox, “conta non perdere la testa al primo giro”.
I precedenti aiutano a dare misura all’impresa. Nella storia recente della Formula 1 non sono mancate rimonte da fondo griglia, da Michael Schumacher a Spa nel 1995 fino a Max Verstappen in Brasile nel 2024. Anche Antonelli ha già mostrato di saper recuperare posizioni: lo scorso anno, in Australia, partì 16° e chiuse quarto; a Las Vegas risalì dal 17° al podio. Sono riferimenti, non garanzie. Ma nel garage Mercedes nessuno parla di gara compromessa.
Russell in prima fila e il gioco di squadra Mercedes
Nelle qualifiche di Monza, Antonelli ha messo da parte l’interesse personale per aiutare George Russell con la scia, un dettaglio non banale considerando che i due sono anche rivali diretti nella corsa al titolo. “Era pianificato che completassi un solo giro in Q3 per supportare George”, ha ammesso il leader del Mondiale, spiegando che con le gomme usate i tempi lasciavano intravedere qualcosa in più. Solo allora, quando il piano era ormai chiaro, la Mercedes ha scelto di privilegiare la posizione del britannico.
Russell partirà secondo e resta uno dei candidati più forti alla vittoria, anche se davanti e alle spalle avrà rivali pronti ad approfittare di ogni incertezza. “Su un circuito come questo la qualifica non conta quanto altrove”, ha detto il pilota inglese, indicando nei primi giri il momento decisivo: restare nelle prime tre o quattro posizioni, evitare contatti, poi costruire la gara sul ritmo. La scia di Antonelli non è bastata per la pole, ma ha confermato una linea interna chiara: la Mercedes vuole massimizzare il risultato di squadra.
Wolff attacca Verstappen: “Ha rovinato il giro di George”
A fine sessione, nel paddock, il tono più duro è arrivato da Toto Wolff, che ha indicato in Max Verstappen il responsabile della pole mancata da Russell. Secondo il team principal della Mercedes, l’olandese avrebbe rallentato molto prima di lanciarsi in Q3, comprimendo gli spazi tra le vetture: “Ha rovinato il nostro giro. Antonelli era nei suoi scarichi e anche George era troppo vicino. Lui è stato furbo, noi lo abbiamo sottovalutato”. Una frase detta senza alzare troppo la voce, ma con il volto tirato.
Russell ha preferito smorzare, parlando di “un po’ di confusione con Max”, pur sapendo di avere davanti un’occasione pesante per recuperare punti in classifica. Il confronto interno, del resto, dice ancora Antonelli: 7-5 in qualifica, 8-4 in gara, sei vittorie contro le due del compagno. Numeri che spiegano perché la rincorsa del giovane italiano sarà osservata quasi quanto la lotta per la vittoria. A Monza, nel suo GP di casa, partirà ultimo. Ma la sua gara, per molti, comincia proprio da lì.








