“Gasly simile a Vettel e Schumacher”: il team manager esalta il pilota

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Gasly e Vettel hanno in comune alcune caratteristiche fondamentali nell’ambito della Formula 1. Il team manager ne è sicuro

Pierre Gasly
(Foto: Getty Images)

Gasly e Vettel, così diversi ma così simili. Il francese dell’Alpha Tauri sta seguendo un percorso di crescita molto simile a quello intrapreso in passato dal tedesco ex Red Bull. Quest’ultimo arrivato poi a conquistare ben 4 titoli iridati consecutivi proprio con la scuderia di Milton Keynes. I due piloti hanno infatti tanto in comune, a partire dalla vittoria, nel 2008 di Seb, con l’allora Toro Rosso, e nel 2020 di Pierre, conquistata sullo stesso circuito di Monza.

E’ l’opinione di Franz Tost, che in un’intervista a F1-Insider ha rivelato di apprezzare l’approccio e il carattere dei due driver che conosce molto bene. In particolare, secondo il team principal, ciò che li accomuna maggiormente è il fatto che si leghino allo stesso team per molto tempo, riuscendo a crearsi la possibilità di sviluppare la monoposto in maniera più consona rispetto alle loro abilità di guida. Il successo, infatti, arriva soltanto con il tempo, come nel caso di Michael Schumacher che, legatosi per molto tempo alla Ferrari, riuscì a diventare un’icona della Formula 1.

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Tost su Gasly e Vettel: “Un pilota fa bene a crescere con lo stesso team”

Sebastian Vettel Pierre Gasly
(Foto: Getty Images)

Quando Seb si è unito a noi non era un debuttante. Aveva già partecipato ad alcune gare di Formula 1. Inoltre era un collaudatore della BMW-Sauber – sostiene Tost – Aveva già esperienza nel Circus prima di arrivare in Toro Rosso. Poi esplose nella seconda parte di stagione del 2008, riuscendo a vincere a Monza“.

Traguardo, questo, giunto grazie all’approccio di Vettel: “E’ sempre bene che il pilota cresca con lo stesso team, perché diventa una parte fondamentale della squadra, dando consigli su come sviluppare la macchina. I piloti di successo, non a caso, rimangono con la stessa scuderia per più anni. Soltanto con il tempo, infatti, si può riuscire ad avere una macchina modellata in base alle proprie caratteristiche. Non tutti lo comprendono, ma Vettel e Gasly sì. L’esempio classico in questo caso è Michael Schumacher“.