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Moto, duro colpo per possessori e appassionati: la notizia è delle peggiori

Moto, duro colpo per possessori e appassionati: la notizia è delle peggiori. Immatricolazioni in calo del 5,2%, costi in aumento e mercato in difficoltà. Tutti i dettagli e cosa cambia per chi possiede o vuole comprare una moto in Italia.

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Il dettaglio non certo rassicurante sul mercato delle moto in Italia - www.automotorinews.it

Possiedi una moto o sei un appassionato delle due ruote? La notizia che stai per leggere non farà piacere: il mercato italiano delle moto registra un duro colpo, con immatricolazioni in calo e costi in salita. Ecco tutti i dettagli aggiornati sulla situazione del settore.

Sono milioni gli italiani che scelgono ogni giorno di spostarsi in moto, scooter o ciclomotore. Muoversi su due ruote significa tagliare i tempi nel traffico urbano, dimenticarsi del problema parcheggio e, per chi ama la guida, vivere ogni percorso come un’esperienza autentica. Eppure, nonostante la passione non manchi, il mercato racconta una storia ben diversa: le nuove immatricolazioni sono in caduta libera e i possessori di moto si trovano a fare i conti con un contesto sempre più difficile.

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Moto, duro colpo per possessori e appassionati: la notizia è delle peggiori

La realtà dei numeri è impietosa: nel corso degli ultimi mesi il mercato delle moto in Italia ha registrato immatricolazioni ai minimi, con una contrazione che colpisce tanto i motocicli quanto i ciclomotori. Sono sempre meno le persone disposte ad acquistare una moto nuova, e le ragioni sono molteplici.

In cima alla lista troviamo un generalizzato aumento dei costi: il prezzo d’acquisto dei nuovi modelli è cresciuto sensibilmente, così come le spese di mantenimento — assicurazione, bollo, manutenzione ordinaria e straordinaria. A questo si aggiunge un cambio strutturale nelle preferenze dei consumatori, soprattutto tra i più giovani, sempre più attratti da soluzioni di mobilità sostenibile, condivisa o semplicemente meno impegnative dal punto di vista economico. Il risultato? Un settore che fatica a ritrovare slancio e che rappresenta, per i possessori di moto e per gli appassionati, una notizia decisamente negativa.

Mercato moto in ribasso: i numeri che preoccupano il settore

I dati ufficiali confermano la tendenza: rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le immatricolazioni di moto in Italia hanno segnato un calo del 5,2%. Un risultato che arriva dopo un primo trimestre ancora più difficile, caratterizzato da contrazioni a doppia cifra che avevano allarmato l’intera filiera.

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Mercato moto, i numeri sono ancora inferiori alle attese: tutto quello che c’è da sapere – www.automotorinews.it

Motocicli e ciclomotori in calo, scooter in controtendenza

Analizzando il dato per segmento, emerge una fotografia articolata: il calo colpisce in modo evidente i motocicli e i ciclomotori, mentre il mercato degli scooter mostra numeri decisamente più incoraggianti. Un segnale che gli italiani non hanno abbandonato le due ruote, ma stanno spostando le preferenze verso veicoli percepiti come più pratici e versatili per l’uso urbano quotidiano.

L’effetto Euro 5+ e il peso delle normative

Tra i fattori che hanno contribuito a deprimere le immatricolazioni c’è anche l’entrata in vigore dello standard Euro 5+ per i motocicli di nuova immatricolazione. La transizione normativa ha generato un effetto «fine serie» che ha gonfiato artificialmente le vendite a fine 2026, salvo poi lasciare un vuoto nei mesi successivi. Un meccanismo ben noto agli addetti ai lavori, ma che ha comunque sorpreso per l’entità dell’impatto sul mercato.

La voce di Confindustria ANCMA: ottimismo cauto per il futuro

A fare il punto sulla situazione è il presidente di Confindustria ANCMA Mariano Roman, che ha commentato così l’andamento delle immatricolazioni:

«L’effetto fine serie generato dall’entrata in vigore dello standard Euro 5+ per i motocicli di nuova immatricolazione continua ad attenuarsi. Ora che il surplus di immatricolazioni registrato a fine 2026 non condiziona più in modo preponderante l’andamento reale del mercato, stiamo recuperando i volumi persi nei primi mesi dell’anno e guardiamo con più fiducia al resto della stagione.»

Parole che trasmettono un ottimismo cauto ma concreto: la fase più acuta della crisi sembra alle spalle, ma la strada verso una piena ripresa è ancora lunga. Per i possessori di moto e per gli appassionati del settore, la speranza è che i prossimi mesi portino segnali più incoraggianti, sia sul fronte delle vendite sia su quello dei costi di gestione.

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Cosa significa tutto questo per chi possiede o vuole comprare una moto

Se stai pensando di acquistare una moto nuova, il contesto attuale presenta luci e ombre. Da un lato, la pressione delle scorte invendute potrebbe tradursi in condizioni commerciali più favorevoli presso le concessionarie — basta entrare in un salone per rendersi conto che i margini di trattativa sono tornati ad ampliarsi. Dall’altro, i costi fissi legati al possesso di una moto — assicurazione RC, bollo, manutenzione — continuano a crescere, erodendo il vantaggio economico tradizionalmente associato alle due ruote rispetto all’automobile.

Per chi già possiede una moto, il calo del mercato del nuovo potrebbe riflettersi positivamente sul valore dell’usato, che tende a mantenersi più stabile quando le immatricolazioni di veicoli nuovi rallentano. Un elemento da tenere in considerazione in caso di eventuale rivendita o permuta.

FAQ: le domande più frequenti sul mercato moto in Italia

Perché le immatricolazioni di moto sono in calo in Italia?

Il calo è riconducibile a più fattori: l’aumento dei prezzi dei nuovi modelli, i costi crescenti di mantenimento, l’effetto distorsivo dello standard Euro 5+ che aveva anticipato molti acquisti a fine 2026, e un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, soprattutto tra i giovani.

Il mercato degli scooter segue lo stesso trend negativo?

No. A differenza di motocicli e ciclomotori, il segmento scooter mostra una tenuta significativa, confermandosi la scelta preferita per la mobilità urbana quotidiana.

Conviene comprare una moto nuova in questo momento?

Il rallentamento del mercato può creare opportunità: le concessionarie sono più propense a trattare e le promozioni sono più frequenti. Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente i costi totali di possesso prima di procedere all’acquisto.

Il valore delle moto usate è influenzato dal calo del mercato del nuovo?

In genere sì, in senso positivo per chi vende: quando le immatricolazioni di veicoli nuovi calano, la domanda si sposta sull’usato, sostenendone i prezzi.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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