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Questa Mercedes è un “completo flop”: meglio starci alla larga

Questa Mercedes è un completo flop: un ex manager svela perché la G-Klasse elettrica resta nei piazzali dei concessionari e perché è meglio stare alla larga. Tutti i dettagli.

Mercedes che disastro
Un vero fallimento! -www.AutoMotoriNews.it

La parola “flop” e quella Mercedes-Benz raramente si trovano nella stessa frase. Eppure, questa volta, il produttore non può ignorare il buco nell’acqua: una delle sue auto più iconiche è diventata un caso da manuale di insuccesso commerciale, almeno nella sua variante elettrica.

L’azienda tedesca Mercedes-Benz è uno dei simboli dell’esclusività e del lusso nel campo delle quattro ruote. Il brand ha messo in strada sogni ad occhi aperti come la SL, la SLK, la Classe C e la Classe S, oltre a numerosi SUV di successo come la Classe G e la Classe M, solo per citare i modelli più celebri. Nessuno definirebbe mai un flop un’auto di Mercedes. Eppure, stando alle ultime dichiarazioni di chi quel marchio lo ha vissuto dall’interno, esiste almeno un modello da cui i clienti farebbero bene a stare alla larga.

Mercedes che disastro

Un vero fallimento! -www.AutoMotoriNews.it

Secondo una recente e clamorosa ammissione da parte di un ex manager di alto livello che con Mercedes-Benz ci ha lavorato per anni, esiste almeno un’auto del marchio che non è riuscita bene — al punto che questa persona ne sconsiglierebbe apertamente l’acquisto. Un’auto di Mercedes da cui i clienti dovrebbero stare lontani: avreste mai pensato di leggere queste parole riferite alla Stella a tre punte?

Prima di procedere, è importante sottolineare che la casa tedesca ha risposto ufficialmente alle accuse, come riportiamo di seguito. Sentiamo dunque entrambe le campane per capire se questo modello molto popolare sia davvero diventato un insuccesso o se invece la dirigenza attuale abbia ragione a difenderlo.

Quale Mercedes è un “completo flop”? La risposta vi sorprenderà

A sorpresa, il modello finito nel mirino non è una berlina di nicchia né un esperimento dimenticato: è la Mercedes Classe G elettrica, ovvero la G-Klasse EV, la versione a batteria di uno dei fuoristrada più iconici e desiderati al mondo. Secondo le dichiarazioni riportate dal periodico tedesco Handelsblatt, l’ex manager sostiene che la G-Klasse di ultima generazione — e in particolare la sua variante elettrica — non ha minimamente raggiunto il successo della versione precedente.

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«Quell’auto rimane ai rivenditori. È un modello troppo di nicchia, le richieste sul mercato sono davvero scarse», la dichiarazione che ha fatto rumore. Va detto che, anche se fosse pienamente confermata, non si tratterebbe di un problema esclusivo del marchio tedesco: molti brand, dal Gruppo Stellantis fino a General Motors, si sono scontrati con insuccessi nel campo delle auto elettriche, ancora poco popolari tra il grande pubblico.

Botta e risposta tra la “vecchia” e la “nuova” dirigenza

Mercedes auto elettrica

La Classe G elettrica non va come previsto (Mercedes Benz) – www.AutoMotoriNews.it

I numeri parlano chiaro: lo squilibrio di vendite sarebbe di una singola G-Klasse elettrica piazzata per ogni nove versioni diesel o a benzina. Un rapporto 1 a 9 che, nel segmento premium dei SUV fuoristrada, rappresenta un dato difficile da ignorare. Basta entrare in una concessionaria Mercedes per rendersi conto di quanto la versione elettrica della G-Klasse fatichi a trovare acquirenti convinti, nonostante il fascino senza tempo della carrozzeria e la potenza delle motorizzazioni EV.

Mercedes-Benz ha risposto ufficialmente alle critiche con una nota che non lascia spazio a interpretazioni: «La G-Klasse continua ad essere un’auto popolare. In vista del 2030, ci impegniamo ad offrire ai clienti tutte le opzioni possibili, poi sta a loro scegliere quale variante faccia al caso loro». La posizione della casa è quindi quella di un investimento a lungo termine: la G-Klasse elettrica potrebbe non essere popolare oggi, ma la dirigenza punta su una crescita progressiva della domanda man mano che l’infrastruttura di ricarica si consolida e i prezzi delle batterie scendono.

Perché la Mercedes G-Klasse elettrica è considerata un flop: le ragioni del mancato successo

Analizzando la situazione con occhio critico, emergono almeno tre fattori che spiegano perché questa Mercedes sia diventata un «completo flop» agli occhi di chi la conosce bene:

  • Prezzo proibitivo: La G-Klasse EV si posiziona in una fascia di prezzo estrema, accessibile a una platea già di per sé ristretta. Aggiungere il sovrapprezzo dell’elettrico riduce ulteriormente il bacino di potenziali acquirenti.
  • Autonomia percepita: Un fuoristrada da avventura con un’autonomia limitata dalla batteria crea un paradosso difficile da accettare per il cliente tipo della G-Klasse, abituato a percorrere lunghe distanze in condizioni estreme.
  • Fedeltà al termico: Gli appassionati della G-Klasse sono tra i più conservatori del mercato premium: per loro, il rombo del motore a combustione è parte integrante dell’esperienza di guida. Passare all’elettrico significa rinunciare a un’identità consolidata in decenni di storia.

Questi elementi, combinati con un mercato dell’elettrico ancora in fase di maturazione, rendono comprensibile — se non giustificato — il giudizio dell’ex manager: meglio stare alla larga dalla G-Klasse elettrica, almeno per ora, se si cerca un acquisto sicuro e con un buon valore di rivendita.

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Cosa aspettarsi dalla Mercedes G-Klasse nei prossimi anni

La strategia di Mercedes-Benz punta chiaramente al 2030 come orizzonte di riferimento per l’elettrificazione della gamma. Entro quella data, la casa di Stoccarda prevede di offrire una versione elettrica per ogni modello in listino, G-Klasse inclusa. La domanda è: il mercato sarà pronto ad accoglierla? I segnali attuali non sono incoraggianti, ma il settore automotive sa essere imprevedibile.

Per i consumatori che oggi valutano l’acquisto di una G-Klasse, il consiglio pratico è di orientarsi sulle versioni termiche o ibride, che garantiscono una rete di assistenza più consolidata, costi di gestione più prevedibili e un mercato dell’usato già strutturato. La variante elettrica, per quanto tecnologicamente avanzata, resta un’opzione da valutare con estrema cautela.

FAQ: Le domande più frequenti sulla Mercedes “flop”

Quale modello Mercedes è considerato un flop?

Secondo le dichiarazioni di un ex manager di alto livello riportate da Handelsblatt, la Mercedes G-Klasse nella versione elettrica è il modello che ha deluso le aspettative di vendita, con un rapporto di 1 unità elettrica venduta ogni 9 versioni termiche.

Conviene acquistare la Mercedes G-Klasse elettrica?

Allo stato attuale, l’acquisto della G-Klasse EV è sconsigliato da chi conosce il mercato dall’interno. Le vendite stentano, il valore di rivendita è incerto e l’autonomia non si sposa perfettamente con il profilo d’uso tipico di questo fuoristrada. Meglio valutare le versioni termiche o attendere ulteriori sviluppi tecnologici.

Come ha risposto Mercedes alle critiche?

Mercedes-Benz ha difeso la G-Klasse elettrica come un investimento strategico a lungo termine, sottolineando l’impegno a offrire tutte le opzioni di motorizzazione entro il 2030, lasciando poi la scelta finale al cliente.

Il flop della G-Klasse elettrica riguarda solo Mercedes?

No. Molti costruttori — da Stellantis a General Motors — registrano vendite deludenti sui modelli elettrici di fascia alta. Il problema è strutturale e riguarda l’intero settore, ancora alle prese con prezzi elevati, infrastrutture di ricarica insufficienti e resistenza culturale da parte degli acquirenti tradizionali.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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