Un casco Bell Racing personalizzato per la Formula 1, firmato durante il weekend di Silverstone dai venti piloti della griglia e messo all’asta nell’ambito dell’iniziativa benefica Fuel Magic con Disney, è stato venduto nelle scorse ore da F1 Authentics per 151 mila sterline, una cifra destinata a Make-A-Wish International per sostenere bambini affetti da gravi malattie.
Il casco Disney-F1 venduto per 151 mila sterline
Il dato, comunicato da F1 Authentics, ha colpito anche gli addetti ai lavori: non si tratta di un oggetto usato in gara, né di un cimelio appartenuto a un campione del passato, ma di un casco nuovo, mai portato in pista. Eppure l’asta pubblica ha raggiunto 151.000 sterline, pari a circa 201.000 dollari e oltre 175.000 euro.
La somma sarà devoluta interamente a Make-A-Wish International, organizzazione attiva in diversi Paesi nel sostegno a bambini e ragazzi con patologie gravi. Il progetto rientra in Fuel Magic, iniziativa nata dalla collaborazione tra Formula 1 e Disney, annunciata nel 2025 e diventata operativa con una serie di attività legate al mondo dei fan, del collezionismo e della beneficenza.
Non un pezzo consumato dall’asfalto, dunque. Non una visiera graffiata, né una tuta ancora segnata da una gara. Qui il valore nasce altrove: nel design, nelle firme e nella causa benefica. Una combinazione che, a sorpresa, ha spostato più in alto l’asticella delle aste legate alla Formula 1.
Le firme dei piloti raccolte a Silverstone
Il casco Fuel Magic è stato realizzato da Bell Racing su un’idea di Bret Iwan, voce ufficiale di Topolino, con la direzione creativa di Bobby Kim, responsabile di Disney Consumer Products. Un lavoro pensato per unire l’immaginario Disney con l’estetica della Formula 1, senza trasformarlo in un semplice oggetto promozionale.
A renderlo unico, però, sono state soprattutto le firme dei 20 piloti attualmente presenti in griglia, raccolte nel paddock durante il weekend di Silverstone. Tra i nomi indicati dagli organizzatori figurano Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Max Verstappen, Lando Norris e George Russell. Firme apposte una dopo l’altra, in mezzo agli impegni del fine settimana, tra briefing, hospitality e passaggi davanti ai garage.
Sul basamento del casco è riportata anche un’informazione che pesa nel mercato del collezionismo: si tratta di una edizione limitata a due esemplari. La prima copia, quella autografata dai piloti, è stata venduta al miglior offerente. La seconda sarà invece esposta in California, dal 14 al 16 agosto, al D23: The Ultimate Disney Fan Event di Anaheim, appuntamento dedicato ai fan Disney.
Superati i record di Verstappen e Albon
Con i suoi 151 mila sterline, il casco ha superato i precedenti primati registrati da F1 Authentics per oggetti legati al mondo della Formula 1. Il riferimento più vicino era la tuta indossata da Max Verstappen al Gran Premio del Canada 2023, venduta per 112 mila sterline.
Prima ancora, un altro risultato di rilievo era arrivato dal casco usato in gara da Alexander Albon a Singapore nel 2022, battuto all’asta per 84 mila sterline. Due oggetti, in quel caso, con una caratteristica molto diversa: erano stati utilizzati in pista, associati a un weekend di gara e a un momento preciso della stagione.
È proprio questo il punto che ha alimentato la curiosità degli appassionati. Il nuovo record appartiene a un casco che non ha corso un giro, non ha affrontato una qualifica, non è passato tra cordoli e rettilinei. Il suo valore, secondo quanto emerge dalla vendita, è legato alla rarità, al marchio Disney, alle firme dei piloti e alla finalità benefica.
Beneficenza e collezionismo, perché il prezzo è salito
Nel mercato dei memorabilia sportivi, la provenienza resta decisiva. Ma il caso del casco Disney-F1 mostra come il collezionismo legato alla Formula 1 stia cambiando, attirando anche acquirenti interessati a oggetti di design, collaborazioni tra marchi e iniziative con ricadute sociali.
La componente benefica ha avuto un ruolo centrale. Sapere che l’intero incasso sarebbe stato destinato a Make-A-Wish International ha probabilmente spinto l’asta oltre le valutazioni più prudenti. “È un progetto nato per portare un po’ di magia fuori dalla pista”, hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa, sottolineando il legame tra il paddock e le attività dell’ente.
Resta un primato insolito, e per questo discusso. Un casco mai usato ha superato oggetti appartenuti a piloti in gara, ribaltando una gerarchia che sembrava consolidata. Nel paddock, dove ogni dettaglio può diventare memoria, anche un oggetto fermo su un basamento può valere più di una domenica corsa a trecento all’ora.








