Jorge Martin ha conquistato oggi a Silverstone la pole position del GP di Gran Bretagna MotoGP, firmando nel finale delle qualifiche il tempo di 1’56”160 e completando il dominio Aprilia, che piazza in prima fila anche Raul Fernandez e Ai Ogura in vista della Sprint delle 17 e della gara, su un tracciato veloce che ha esaltato la moto di Noale.
Martin beffa Fernandez sulla bandiera a scacchi
Il colpo è arrivato quando la sessione sembrava già scritta. Raul Fernandez, con la Aprilia Trackhouse, aveva messo insieme un giro pulito, solido, da prima casella; poco dietro, Ai Ogura aveva completato una provvisoria doppietta del team satellite. Poi, proprio all’ultimo passaggio utile, Jorge Martin ha abbassato il riferimento e si è preso la pole per 21 millesimi.
Un margine minimo, quasi niente sul cronometro, ma abbastanza per cambiare la fotografia della griglia. Lo spagnolo, leader del Mondiale, ha fermato il tempo in 1’56”160, davanti a Fernandez in 1’56”181 e a Ogura in 1’56”349. Tre Aprilia davanti a tutti: un segnale netto, soprattutto su una pista come Silverstone, dove percorrenza, stabilità nei curvoni e velocità sul giro secco pesano più che altrove.
A caldo, Martin ha cercato di tenere basso il tono, pur senza nascondere la soddisfazione. “Ho fatto un giro veramente forte, ho dato il massimo”, ha detto ai microfoni dopo le qualifiche. Poi ha aggiunto: “Sono molto contento di essere tornato in pole, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Sarà difficile lottare per la vittoria, però ci proveremo”. Poche parole, dette con il casco ancora vicino e la tuta addosso. Il clima, del resto, resta una variabile.
Aprilia davanti, Di Giannantonio prima Ducati
Alle spalle del tris di Noale, il primo a interrompere il blocco Aprilia è stato Fabio Di Giannantonio, quarto con la Ducati VR46 in 1’56”415. Il romano ha chiuso una qualifica concreta, senza strappi visibili ma con un passo abbastanza efficace da mettersi davanti a nomi pesanti. È lui, almeno in griglia, la prima Ducati.
Subito dietro c’è Marco Bezzecchi, quinto con l’Aprilia in 1’56”456. Il romagnolo ha ritrovato velocità sul giro secco e resta in una posizione interessante per la Sprint, anche se la tenuta fisica sarà un punto da verificare sulla distanza. In sesta posizione partirà Marc Marquez, con la Ducati, autore di 1’56”527: non lontano, ma nemmeno così vicino da mettere pressione immediata a Martin alla partenza.
“Aprilia non si ferma mai con il lavoro”, ha spiegato ancora Martin, parlando dello sviluppo della moto e del rendimento su tracciati rapidi. “Cerchiamo di fare passi avanti e l’obiettivo è continuare a progredire durante la stagione”. Sulle gomme, lo spagnolo non si è sbilanciato: “Mi sento bene con entrambe, dipenderà dal meteo e dalle condizioni della pista”. Una frase semplice, ma a Silverstone vale parecchio.
Bagnaia resta fuori dalla Q2, partirà sedicesimo
La notizia più pesante per il fronte italiano riguarda Francesco Bagnaia. Il pilota della Ducati ufficiale non è riuscito a superare la Q1 e scatterà soltanto dalla sedicesima posizione, dopo aver chiuso la sessione con il tempo di 1’57”891. Un piazzamento complicato, soprattutto su una pista dove risalire richiede ritmo, sorpassi puliti e gestione delle gomme già dai primi giri.
Bagnaia ha terminato la Q1 al sesto posto, fuori dai due pass disponibili per giocarsi la pole. Nella stessa fase è invece riuscito a passare il taglio Franco Morbidelli, poi ottavo in griglia con la Ducati in 1’56”889. Una differenza che pesa, anche sul piano psicologico, perché partire così indietro costringerà Bagnaia a una Sprint d’attacco, con pochi margini di attesa.
In mezzo, tra le Ducati, si inseriscono anche Alex Marquez, settimo in 1’56”539, e Pedro Acosta, nono con la KTM in 1’56”932. Decimo tempo per Iker Lecuona in 1’57”322, davanti a Jack Miller con la Yamaha e a Joan Mir con la Honda. La parte centrale della griglia è stretta, nervosa. Al via, lì, basterà poco per guadagnare o perdere molto.
La griglia del GP di Gran Bretagna
La prima fila del GP di Gran Bretagna MotoGP sarà dunque composta da Jorge Martin, Raul Fernandez e Ai Ogura, tutti su Aprilia. In seconda fila partiranno Fabio Di Giannantonio, Marco Bezzecchi e Marc Marquez; in terza Alex Marquez, Franco Morbidelli e Pedro Acosta. Una distribuzione che racconta bene l’equilibrio attuale: Aprilia davanti sul giro secco, Ducati pronta a inserirsi, KTM più staccata.
Dietro i primi nove, scatteranno Iker Lecuona, Jack Miller e Joan Mir. Quindi Fabio Quartararo, tredicesimo con la Yamaha in 1’57”433, davanti a Diogo Moreira e Luca Marini. Sedicesimo, appunto, Bagnaia, seguito da Alex Rins, Brad Binder, Enea Bastianini, Cal Crutchlow, Pol Espargaro, Toprak Razgatlioglu e Augusto Fernandez.
La Sprint è in programma alle 17 e sarà il primo banco di prova per capire se il vantaggio Aprilia resterà tale anche in gara breve. Martin parte davanti, con pista libera e rivali diretti non in prima fila. Ma a Silverstone il vento cambia spesso, e anche l’assetto migliore può diventare fragile in pochi giri. Qui, più che altrove, la pole è un vantaggio. Non una garanzia.








