Fernando Alonso è vicino al rinnovo con Aston Martin fino al 2028, secondo le indiscrezioni circolate nel paddock e rilanciate in Spagna in questi giorni, mentre la scuderia britannica prepara nuovi sviluppi tecnici per provare a risalire dopo un avvio di Formula 1 2026 sotto le attese. L’accordo, non ancora annunciato ufficialmente, ruoterebbe attorno a un ingaggio da circa 40 milioni di dollari a stagione per il biennio 2027-2028.
Alonso-Aston Martin, rinnovo vicino fino al 2028
A 45 anni, Fernando Alonso resta uno dei nomi più riconoscibili della Formula 1 e, in casa Aston Martin, la sua permanenza viene considerata un tassello centrale del progetto. Il quotidiano spagnolo Marca ha sintetizzato il clima con un titolo netto, “Alonso li vale”, mentre nel paddock si parla di un’intesa ormai definita, in attesa soltanto della comunicazione formale.
Secondo Marc Limacher, autore del Business Book GP, il pilota asturiano avrebbe chiesto 40 milioni di dollari all’anno per prolungare il contratto fino alla fine del 2028. “Sento dire che Fernando Alonso chiede 40 milioni a stagione all’Aston Martin per il 2027 e il 2028”, ha scritto Limacher sui social, aggiungendo che oggi lo spagnolo percepirebbe circa 30 milioni dalla squadra inglese. Quando arrivò nel 2023, le cifre indicate erano più basse, attorno ai 20 milioni annui, ma l’accordo potrebbe aver previsto aumenti progressivi.
Il peso sportivo e commerciale di Alonso
Per Aston Martin, trattenere Alonso significa blindare non solo un pilota esperto, ma anche un marchio sportivo che continua a generare interesse, pubblico e sponsor. Nel paddock lo sanno bene: lo spagnolo parla poco quando serve, punge spesso via radio, porta esperienza nella messa a punto e ha ancora quella capacità, rara, di trasformare un weekend complicato in un risultato utile.
Il confronto con altri ingaggi rende la richiesta meno fuori scala di quanto possa sembrare. Charles Leclerc viaggia su cifre simili, mentre piloti più giovani come George Russell sono stabilmente nella fascia alta degli stipendi, pur con percorsi diversi e senza il peso di due titoli mondiali. Alonso, campione con Renault nel 2005 e nel 2006, non ha più la macchina per vincere da tempo, eppure continua a essere una presenza ingombrante — in senso sportivo — dentro ogni mercato piloti.
Più che il denaro, ha confidato più volte chi gli è vicino, conta la prospettiva tecnica. Alonso vuole capire se potrà davvero tornare a lottare per le posizioni di vertice, non limitarsi a raccogliere punti nelle domeniche favorevoli. La fase finale della carriera, per lui, non somiglia a un congedo lento: somiglia piuttosto a un ultimo tentativo, molto calcolato, di agganciarsi alla squadra giusta nel momento giusto.
Gli aggiornamenti Aston Martin e il lavoro di Newey
Il nodo resta la competitività della Aston Martin 2026, fin qui una delle monoposto più deludenti rispetto alle attese della vigilia. Gli aggiornamenti portati al Gran Premio d’Ungheria hanno dato qualche segnale, ma dentro il team nessuno parla ancora di svolta. Adrian Newey, arrivato per dare forma al progetto tecnico, ha invitato alla prudenza con parole piuttosto chiare.
“L’evoluzione tecnica della vettura vista in Ungheria e gli aggiornamenti che porteremo a Zandvoort e poi a Baku rappresentano passi molto importanti”, ha spiegato Newey. Poi, senza vendere illusioni, ha aggiunto: “Stiamo cercando di recuperare terreno. Questo renderà la vettura più veloce? Purtroppo no. Ma rappresenta un passo avanti rispetto a dove eravamo? Sì, penso di sì”.
Dopo la pausa estiva, a Zandvoort, è attesa anche una nuova evoluzione della power unit Honda, mentre altri interventi sul telaio dovrebbero arrivare tra Monza e il Gran Premio dell’Azerbaigian. Solo allora, tra dati in pista e riscontri dei piloti, si capirà se il lavoro svolto in fabbrica avrà ridotto il divario. Per Alonso, questi passaggi pesano quasi quanto le cifre del contratto.
Zandvoort possibile finestra per l’annuncio
L’annuncio del rinnovo di Fernando Alonso potrebbe arrivare nella settimana del ritorno in pista a Zandvoort, dal 21 al 23 agosto, anche se lo spagnolo non sembra avere fretta di forzare i tempi. L’accordo, secondo le voci raccolte nel paddock, sarebbe già impostato nei dettagli principali; resta da capire quando Aston Martin deciderà di renderlo pubblico.
Anche Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, vedrebbe con favore la permanenza di Alonso fino al 2028. Il pilota spagnolo continua a muovere attenzione, televisioni e tifosi, soprattutto nei mercati europei e latinoamericani. Non è un dettaglio secondario, in una Formula 1 dove il valore tecnico e quello commerciale si intrecciano sempre di più.
La domanda, alla fine, resta una sola: quale macchina avrà Alonso tra le mani nel 2027. Se Aston Martin riuscirà davvero a trasformare il lavoro di Newey in prestazioni, il rinnovo potrà diventare qualcosa di più di un contratto ricco. Altrimenti sarà l’ennesima stagione di talento dentro una gabbia comoda, molto pagata, ma ancora troppo lontana dal podio.








