Lando Norris ha chiuso terzo il GP di Madrid dopo una Virtual Safety Car uscita al giro 14 per un problema alla vettura di Lance Stroll, proprio mentre il pilota della McLaren aveva appena superato l’ingresso dei box, perdendo l’occasione di una sosta favorevole e lasciando via libera a Kimi Antonelli, poi vincitore della gara. Una questione di secondi, nella domenica del Madring, che ha cambiato l’ordine davanti e consegnato al giovane italiano una vittoria pesante, con Max Verstappen secondo e Norris costretto a inseguire fino alla bandiera a scacchi.
La Virtual Safety Car cambia il GP di Madrid
Il passaggio chiave del Gran Premio di Madrid è arrivato al giro 14, quando la direzione gara ha imposto il regime di Virtual Safety Car per il problema accusato da Stroll. In quel momento Norris era al comando, con un passo solido e la sensazione di avere in mano la corsa, ma aveva appena oltrepassato la corsia dei box: pochi metri, forse meno di quanto serva per rendersene conto. Dietro, invece, Antonelli ha potuto reagire subito, entrando ai box e riducendo il tempo perso per la sosta.
Da lì la gara si è piegata in un’altra direzione. Norris si è fermato al giro successivo, quando il regime di neutralizzazione stava ormai finendo, senza poter sfruttare lo stesso vantaggio dei rivali. “Quando ho visto che la Virtual Safety Car se ne stava andando proprio al momento del mio ingresso ai box ho capito che non potevo farci più nulla”, ha raccontato il pilota della McLaren, con un sorriso tirato e il tono di chi prova a restare lucido. Non una resa. Piuttosto, una constatazione.
Norris mastica amaro: “La fortuna non era dalla mia parte”
Per Lando Norris, partito dalla pole position, il terzo posto resta un risultato pesante, ma difficile da digerire per come è maturato. “La fortuna non è stata dalla mia parte, tutto qui”, ha detto l’inglese nel dopo gara, ammettendo che la corsa “è sfuggita dalle mani” in quel frangente. La McLaren aveva costruito il fine settimana con precisione: il giro della pole, spiegava il pilota, era stato “quello giusto”, e anche in gara il ritmo non sembrava mancare.
Dopo il pit stop, però, Norris è rientrato alle spalle di Charles Leclerc, poi di Antonelli, Verstappen e George Russell, trovandosi costretto a rimontare su un tracciato poco generoso con i sorpassi. “Ho provato a lottare, ho ripreso Max, ma qui non è facile passare e lui non ha sbagliato”, ha spiegato il pilota della McLaren. In quel momento, più che l’attacco, serviva un varco. Non è arrivato.
Antonelli vince e riconosce il peso dell’episodio
La vittoria di Kimi Antonelli al Madring porta con sé il segno della freddezza e della rapidità del muretto, ma anche una nota di onestà sportiva. “Norris meritava più di me”, ha ammesso il pilota italiano, senza girarci troppo attorno. Poi, quasi a riportare tutto dentro la logica della Formula 1, ha aggiunto: “Ma ce la prendiamo”. Una frase semplice, da pilota che sa quanto una gara si possa vincere anche leggendo meglio degli altri il momento.
Antonelli ha sfruttato l’occasione e poi ha tenuto il comando con una guida pulita, difendendosi nel finale dalla pressione indiretta di Verstappen e dalla risalita di Norris. La sua gara è stata solida, concreta, senza sbavature evidenti nelle fasi decisive. E sul podio, mentre l’italiano festeggiava e Verstappen incassava il secondo posto, Norris guardava gli avversari con l’aria di chi sa di aver perso una chance non per un errore proprio.
Verstappen secondo, McLaren guarda già alla prossima gara
Alle spalle di Antonelli, Max Verstappen ha chiuso secondo con la Red Bull, tenendo dietro Norris in una fase finale nella quale il pilota McLaren aveva ritrovato passo e fiducia. “Complimenti a Kimi e Max, hanno guidato molto bene e meritato di chiudere davanti”, ha riconosciuto Norris, evitando polemiche dirette sulla gestione della gara. Poi la frase che riassume la sua domenica: “Decisamente la fortuna non è stata dalla nostra parte oggi”.
Per la McLaren, resta il rammarico di una corsa condizionata da un dettaglio minimo, ma anche la conferma di una macchina competitiva sul giro secco e sul passo. Norris, alla domanda sulle prossime vittorie, ha risposto con prudenza: “Non lo so, non è facile essere là davanti”. Il campionato, dopo Madrid, riparte da qui: da un successo di Antonelli, da un podio che pesa, e da un Norris convinto di aver guidato al livello giusto, anche se stavolta non è bastato.








