Ginevra Panzeri, 17 anni, è stata selezionata dalla F1 Academy per il Rookie Programme 2026, il percorso internazionale dedicato alle giovani pilote, e rappresenterà l’Italia tra le 18 ragazze scelte per avvicinarsi all’ambiente della categoria, con l’obiettivo di costruire un futuro nel motorsport di vertice. La pilota italiana, oggi impegnata in Formula 4 con PA Racing, arriva a questo appuntamento dopo una stagione utile per accumulare chilometri, metodo e confronto in pista: materiale prezioso, soprattutto a questa età, quando ogni turno serve a capire qualcosa in più della macchina e di sé.
Ginevra Panzeri scelta dalla F1 Academy: l’Italia ha la sua rappresentante
Per Ginevra Panzeri si tratta di un passaggio rilevante, non solo per il curriculum. La selezione nel Rookie Programme 2026 della F1 Academy la porta dentro un contesto internazionale in cui talento, preparazione fisica e capacità di gestione contano quasi quanto il cronometro. Diciotto pilote, provenienti da percorsi diversi, saranno osservate da vicino in un programma pensato per capire chi possa reggere il salto verso una categoria sempre più seguita.
La 17enne italiana, unica azzurra nel gruppo, ha accolto la notizia con soddisfazione ma anche con lucidità. “Essere stata selezionata tra soli 18 talenti e rappresentare l’Italia è per me una grande soddisfazione”, ha raccontato Panzeri, consapevole del peso dell’occasione. Poi ha aggiunto, senza girarci troppo attorno: “Il livello sarà molto alto e proprio per questo non vedo l’ora di confrontarmi con le altre ragazze”.
Dal lavoro in Formula 4 al Rookie Training Camp in Inghilterra
Il percorso di Panzeri arriva da una base concreta: la Formula 4, categoria nella quale la giovane pilota sta correndo con PA Racing. È lì che sta costruendo esperienza, giro dopo giro, tra partenze, duelli, gestione delle gomme e lettura delle situazioni di gara. Non tutto si vede nei risultati, soprattutto nelle fasi di crescita. Ma ogni weekend lascia qualcosa.
Il primo step del Rookie Programme è già andato in scena alla Loughborough University, in Inghilterra, sede del Rookie Training Camp. Tre giornate intense, con test fisiologici e cognitivi, sessioni di preparazione atletica e mentale, attività sulla gestione della pressione e sulla resilienza. Un lavoro lontano dai riflettori della pista, eppure centrale: nella F1 Academy, come nel motorsport moderno, la velocità pura non basta più.
Navarra, tre giorni decisivi tra briefing, ingegneri e monoposto
Il prossimo appuntamento porterà Ginevra Panzeri in Spagna, al Circuito di Navarra, dal 9 all’11 settembre. Sarà il momento più vicino alla realtà della F1 Academy, quello in cui le pilote entreranno nel vivo delle attività tecniche e operative. Briefing con ingegneri, lavoro con i tecnici, media training e sessioni in macchina: un’agenda piena, costruita per valutare reazioni, metodo e adattamento.
Per Panzeri sarà anche l’occasione di prendere confidenza con la monoposto della categoria, passaggio non banale per chi arriva dalla Formula 4 e deve imparare nuovi riferimenti. In questi contesti contano i dettagli: la qualità del feedback dopo un run, la freddezza nel correggere un errore, la capacità di ascoltare indicazioni e trasformarle in prestazione. Solo allora il talento prende una forma leggibile per chi deve scegliere.
Obiettivo 2027: un sedile full-time nella F1 Academy
Il traguardo, per Ginevra Panzeri, è chiaro: conquistare un posto sulla griglia della F1 Academy nel 2027. Il Rookie Programme non garantisce un sedile, ma rappresenta una porta concreta per farsi conoscere da team, tecnici e responsabili del progetto. È una vetrina, certo. Ma anche un esame lungo, fatto di comportamento, tempi, comunicazione e tenuta mentale.
I precedenti aiutano a capire il peso dell’iniziativa. Secondo i dati del programma, sette delle 18 pilote coinvolte nel Rookie Test 2025 hanno ottenuto un sedile full-time in F1 Academy per la stagione 2026, mentre altre due hanno partecipato al campionato come Wild Card. Numeri che non promettono nulla, ma indicano una strada.
Per la pilota italiana, adesso, la sfida è trasformare questa chiamata in un passo ulteriore. Dalla Formula 4 al confronto con alcune tra le migliori giovani pilote internazionali, il margine di crescita sarà messo alla prova in modo diretto. Panzeri lo sa: il sogno resta grande, ma la direzione è più precisa. Portare il tricolore sulla griglia della F1 Academy.








