La Ferrari riparte oggi da Madrid, nel giovedì del nuovo appuntamento del Mondiale di Formula 1, per lasciarsi alle spalle il difficile GP d’Italia a Monza e ricompattare il rapporto tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton, dopo il contatto e le tensioni emerse in pista e nel dopo gara.
Ferrari a Madrid dopo Monza: serve un weekend senza errori
A pochi giorni da una domenica pesante, la Scuderia Ferrari si presenta al Madring, il circuito cittadino di Madrid, con una necessità piuttosto chiara: ritrovare ordine, punti e serenità. A Monza, davanti al pubblico di casa, la Rossa ha vissuto uno dei passaggi più complicati della stagione, tra l’incidente di Charles Leclerc alla Parabolica, le discussioni interne sulla gestione della gara e una macchina ancora lontana dalla Mercedes sul piano della power unit.
Il quadro del campionato, del resto, non lascia troppo spazio ai calcoli. Dopo il GP d’Italia, il distacco della Ferrari dalla Mercedes nella classifica Costruttori è salito da 87 a 122 punti, un margine che pesa anche sul morale del gruppo. Eppure da Brackley è arrivato un messaggio prudente: Toto Wolff, team principal Mercedes, ha spiegato alla Gazzetta dello Sport che la Ferrari “è ancora in lotta per il titolo”, perché in un Mondiale lungo “le cose possono cambiare in fretta”. Parole misurate. Ma a Maranello, adesso, servono risposte in pista.
Leclerc dopo l’incidente di Monza: “Sto bene, pronto a correre”
Nel paddock appena allestito a Madrid, tra hospitality ancora in rifinitura e tecnici già concentrati sui monitor, Charles Leclerc ha voluto prima di tutto rassicurare sulle sue condizioni fisiche dopo l’impatto di Monza. “È tutto ok”, ha detto il monegasco, spiegando di essere ancora “un po’ scosso”, ma senza dolori rilevanti. Subito dopo l’incidente, ha ammesso, “non mi sentivo molto bene”, anche per lo shock del momento.
Nei giorni successivi alla gara, il pilota Ferrari si è sottoposto a diversi controlli, soprattutto al collo, dove avvertiva una forte contrattura. Gli esami, ha spiegato Leclerc, hanno dato esito positivo e il via libera per tornare al volante è arrivato senza riserve. “Sono pronto per correre”, ha aggiunto, con un tono asciutto, quasi a chiudere subito il capitolo medico. Resta, invece, quello sportivo. E quello pesa di più.
Il chiarimento con Hamilton: “Mi prendo la responsabilità”
Il tema centrale del giovedì spagnolo è stato il rapporto tra Leclerc e Hamilton, messo alla prova dal contatto in curva 2 a Monza e dalle parole pronunciate dal sette volte campione del mondo nel dopo gara. Leclerc non ha girato intorno alla questione: “Mi prendo la piena responsabilità di quanto successo con Lewis, so di aver esagerato in curva 2”. Una frase netta, detta senza cercare attenuanti.
Il confronto interno è arrivato lunedì, in fabbrica, con un meeting lungo e diretto. “Abbiamo parlato a lungo di tutto”, ha raccontato Leclerc, spiegando di aver condiviso con Hamilton le proprie sensazioni e di aver ascoltato quelle del compagno. Non sarà l’ultima volta, ha ammesso, che due piloti così vicini per passo e ambizione finiranno nella stessa porzione d’asfalto. “Sono cose che capitano nelle corse”, ha detto, “ma sono situazioni da evitare, ancora di più in una gara di casa”.
Anche Lewis Hamilton ha confermato il chiarimento. “Ci siamo seduti faccia a faccia, io e Charles, e abbiamo parlato in modo sincero e onesto”, ha spiegato il britannico nel media day di Madrid. Prima, ha raccontato, c’era stato un confronto con Fred Vasseur sulla gestione degli ultimi weekend: opinioni non sempre identiche, certo, ma una comunicazione interna che Hamilton ha definito “ottima”. Poi la chiosa, concreta: “Abbiamo risolto la questione e siamo pronti per andare avanti”.
Madring, qualifiche decisive e muri vicini: la Ferrari cerca risposte
Il nuovo circuito cittadino di Madrid si annuncia come una prova severa per tutti: muri vicini, velocità elevate e margini d’errore ridotti. La sessione di qualifiche del sabato potrebbe avere un peso enorme, perché in gara i sorpassi non sembrano destinati a essere semplici. Per questo Fred Vasseur ha chiesto alla squadra di procedere “una sessione alla volta”, concentrandosi sul potenziale di entrambe le vetture.
Un piccolo vantaggio, almeno in termini di familiarità, la Ferrari potrebbe averlo. Leclerc e Hamilton hanno già guidato sul tracciato durante un filming day organizzato a luglio dalla scuderia, un’occasione che non ha offerto grandi indicazioni sui dati, ma ha permesso ai due piloti di farsi una prima idea di curve, riferimenti e punti critici. Gli altri, finora, hanno lavorato solo al simulatore.
Hamilton, però, ha riportato tutto al punto centrale: la squadra. “Avremo altri momenti di frustrazione”, ha ammesso, perché lui e Leclerc hanno un ritmo simile e vogliono entrambi vincere. “Ma vogliamo soprattutto il meglio per la Ferrari”. Da qui si riparte: da Madrid, dai chiarimenti e da un fine settimana che può dire se Monza resterà una ferita aperta o solo una tappa storta dentro una stagione ancora da combattere.








