Formula 1

Leclerc in ansia dopo Monza: gli esami decidono la sua presenza a Madrid

Pilota in tuta rossa sottoposto a controllo neurologico con luce da un medico, casco rosso su un tavolo
Un pilota viene sottoposto a un controllo medico al centro sanitario del circuito prima del weekend di gara.

Charles Leclerc dovrà completare controlli medici obbligatori prima di ricevere il via libera per il Gp di Madrid, in programma questo fine settimana al circuito di Madring, dopo l’incidente da 23 G accusato a Monza con la Ferrari, un impatto che ha imposto verifiche neurologiche supplementari secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca.

Leclerc atteso al controllo medico prima del Gp di Madrid

Il pilota della Ferrari, secondo le prime informazioni diffuse in Spagna, sta bene e non risultano al momento complicazioni evidenti, ma la procedura prevista in casi di urti ad alta intensità non lascia margini. Prima di tornare al volante nel weekend del Gp di Madrid, Charles Leclerc dovrà essere valutato dal centro medico del circuito, con particolare attenzione allo stato neurologico e all’eventuale presenza di segnali compatibili con una commozione cerebrale.

A coordinare l’ultimo passaggio sarà la dottoressa Isabel Ornaque, responsabile del centro medico di Madring, struttura nella quale lavora da circa vent’anni. È lei, in base al protocollo, a dover concedere l’idoneità al pilota monegasco. «Bisogna stabilire quale sia il suo stato neurologico e se abbia realmente subito o meno una commozione cerebrale», ha spiegato la dottoressa a Marco Canseco, giornalista di Marca. Una frase asciutta, da medico di pista. Ma pesante.

L’impatto di Monza: 23 G e la procedura obbligatoria

L’incidente di Monza è stato valutato in 23 G, un valore che descrive una decelerazione molto violenta e che, da solo, basta a far scattare la trafila sanitaria. Non si tratta di una formalità burocratica: in Formula 1, quando i sensori registrano sollecitazioni così elevate, il pilota viene sottoposto a controlli mirati, anche se riesce a uscire dalla monoposto senza aiuti e riferisce di sentirsi bene.

Il dato dei 23 G va letto con prudenza, ma rende l’idea della forza dell’impatto. In termini semplificati, significa che per un istante il corpo subisce una spinta pari a molte volte il proprio peso. La dottoressa Ornaque ha ricordato anche un precedente stagionale: a Montmelò, durante le qualifiche del sabato a Barcellona, Leclerc aveva già ricevuto assistenza dopo un urto contro le barriere. «Quello fu di 22 G», ha rivelato. Un numero molto vicino a quello registrato a Monza.

La valutazione neurologica e la TAC a Monaco

Il nodo, ora, riguarda la risposta del corpo dopo l’impatto. Secondo quanto riferito dalla dottoressa Isabel Ornaque, i medici devono capire se l’atteggiamento di Leclerc subito dopo l’incidente sia stato legato alla rabbia per l’errore o per la delusione, a uno spavento, oppure a una reazione più complessa da approfondire. «Bisogna capire se si è trattato semplicemente di rabbia per la delusione, di uno spavento, oppure se la sua mancata reazione immediata dopo un incidente di queste caratteristiche abbia un’altra spiegazione», ha detto la responsabile medica.

Per questo, prima dell’arrivo in pista a Madrid, Leclerc sarà sottoposto a una TAC a Monaco, passaggio indicato come necessario per completare il quadro clinico. Solo dopo l’esame e la valutazione dei medici del circuito potrà essere stabilito se il pilota della Ferrari potrà prendere parte alle attività del fine settimana. Non è stato comunicato, al momento, un orario preciso per il responso. Nel paddock, intanto, la linea resta quella della cautela: nessuno vuole forzare i tempi, nemmeno davanti a un appuntamento sportivamente pesante.

Ferrari in attesa, il weekend resta legato all’ok medico

Per la Ferrari, la situazione impone attesa e gestione fredda delle priorità. Il programma sportivo del Gp di Madrid resta condizionato dall’esito dei controlli, anche se dal team non sono arrivate indicazioni di allarme sulle condizioni generali di Leclerc. La questione, però, è diversa: non basta che il pilota dica di sentirsi pronto, serve il via libera sanitario previsto dai protocolli.

In casi come questo, la decisione finale non dipende dal box né dalla volontà del pilota. Dipende dai medici. E proprio questo rende la vigilia di Madring più delicata del previsto per Leclerc, che arriva da un incidente pesante e da una stagione già segnata da un altro controllo dopo l’impatto di Barcellona. La Ferrari aspetta, i tifosi pure. Solo dopo la valutazione neurologica e l’esito della TAC sarà chiaro se il monegasco potrà salire regolarmente sulla monoposto nel weekend spagnolo.

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