Marco Bezzecchi ha conquistato oggi la pole position a MotorLand Aragón, nelle qualifiche del Motomondiale, firmando con l’Aprilia il nuovo record della pista in 1’44”984 e mettendosi alle spalle Marc Marquez e Alex Marquez, un segnale pesante nella corsa al Mondiale perché arrivato proprio su un tracciato dove lo spagnolo della Ducati resta il riferimento più atteso.
Bezzecchi in pole a MotorLand: record della pista e muro dell’1’45 abbattuto
Il dato, prima di tutto, è quello che resta sul monitor dei tempi: 1’44”984, nuovo limite per la pista di MotorLand Aragón. Marco Bezzecchi lo ha costruito nel momento decisivo della Q2, con un giro pulito, aggressivo, senza sbavature visibili nel tratto guidato e con una percorrenza efficace nell’ultimo settore.
Non era un risultato scontato. Il pilota romagnolo dell’Aprilia non si era mai qualificato nelle prime due file su questo circuito e arrivava da un venerdì in cui le sensazioni erano buone, ma non ancora abbastanza per immaginare una pole davanti ai Marquez. Invece, quando il cronometro è sceso sotto l’1’45, il box Aprilia ha capito subito che il colpo era di quelli importanti.
Bezzecchi non si è fermato al primo tentativo. Dopo aver già messo insieme un giro da riferimento, ha limato ancora qualche millesimo, confermando di avere passo e confidenza con la moto. Una risposta netta, anche fisica, dopo un fine settimana iniziato tra fastidi e piccoli problemi da gestire.
Marc Marquez secondo, Alex terzo: Ducati e Gresini inseguono l’Aprilia
Alle spalle di Bezzecchi si sono piazzati i due fratelli Marquez, con Marc Marquez secondo a 89 millesimi e Alex Marquez terzo con la Gresini a 0”299. Distacchi contenuti, certo, ma sufficienti per dare alla prima fila una fotografia diversa da quella che molti si aspettavano alla vigilia.
Marc, con la Ducati, resta uno dei piloti più efficaci ad Aragón, pista che conosce nei dettagli e dove spesso riesce a fare la differenza soprattutto nei cambi di direzione e nelle fasi di ingresso curva. Stavolta, però, davanti ha trovato un’Aprilia stabile e un Bezzecchi capace di sfruttare ogni metro. Una sfida ravvicinata. E già molto concreta.
Nel box del pilota italiano il clima era prudente, ma soddisfatto. Francesco Venturato, dopo le qualifiche, ha spiegato: “I presupposti erano buoni. Cerchiamo di mantenere i piedi per terra. Sarà una gara difficile. La portiamo a casa felici. Stare davanti a Marquez è una bella soddisfazione”. Parole misurate, dette con il sorriso di chi sa che la pole non assegna punti pesanti come una gara, ma può spostare il tono di un weekend.
Aprilia cresce, Bezzecchi rilancia: la Sprint delle 16 come primo esame
La Sprint del pomeriggio, in programma alle 16, sarà il primo banco di prova per capire quanto questa pole possa trasformarsi in ritmo gara. Le qualifiche hanno detto che Bezzecchi ha velocità sul giro secco, ma ad Aragón conteranno anche gestione delle gomme, partenza e capacità di rispondere agli attacchi nei primi giri.
Per l’Aprilia, il risultato ha un valore tecnico. La moto è apparsa più solida in trazione e più precisa nei tratti in cui, in passato, su questa pista serviva difendersi. Il salto non è solo nel tempo finale, ma nel modo in cui Bezzecchi ha guidato: deciso, compatto, con una linea chiara anche nelle curve più lunghe.
Dietro la prima fila, la griglia racconta un equilibrio interessante. Raul Fernandez ha chiuso quarto in 1’45”375, davanti a Jorge Martin, quinto in 1’45”436. Poi Pedro Acosta, Fabio Di Giannantonio e Francesco Bagnaia, ottavo. Nomi pesanti, tutti raccolti in una zona della classifica che può cambiare già alla prima staccata.
Bagnaia ottavo, segnali in Q2 ma resta il nodo della qualifica
Per Francesco Bagnaia, l’ottavo posto lascia una lettura doppia. Da una parte c’è il limite di una qualifica complicata, anche per la gestione delle gomme in Q2; dall’altra, il pilota della Ducati era riuscito a guadagnarsi l’accesso alla sessione decisiva con un buon passo, mostrando qualche segnale di reazione dopo una fase meno lineare.
Pecco partirà dalla terza fila, posizione che ad Aragón obbliga a una Sprint d’attacco ma senza errori. Il traffico nei primi giri può pesare, soprattutto con piloti come Acosta e Di Giannantonio davanti o accanto, capaci di tenere ritmo e difendere la traiettoria. Serve una partenza precisa. Da lì, solo allora, si capirà il suo margine reale.
La copertina, però, resta di Marco Bezzecchi. Il pilota dell’Aprilia ha lasciato dietro i due Marquez e ha firmato una pole che pesa per tempi, contesto e avversari battuti. Non decide il Mondiale, certo. Ma a MotorLand, sulla pista dove Marc Marquez è sempre qualcosa più di un rivale qualunque, il messaggio è arrivato forte: il Bez non molla.








