La Cupra Formentor VZ5 ha affrontato nei giorni scorsi il Red Bull Ring, in Austria, sotto una pioggia continua, per mettere alla prova i 390 Cv del cinque cilindri turbo di origine Audi Sport e verificare, giro dopo giro, quanto la tecnica della crossover spagnola riesca a tradursi in controllo reale quando l’aderenza diventa precaria. Non era il contesto per cercare un tempo sul giro. Era, semmai, quello giusto per capire carattere, equilibrio e margine di una vettura nata per la strada ma capace di reggere un uso in pista.
Cupra Formentor VZ5 al Red Bull Ring: il bagnato cambia tutto
Sul Red Bull Ring l’acqua non concede scorciatoie: abbassa le velocità, allunga le frenate e rende più evidente ogni reazione della vettura, soprattutto su un tracciato fatto di pendenze, staccate importanti e curve da affrontare con pazienza. La Cupra Formentor VZ5, in queste condizioni, mostra subito un tratto non scontato per una crossover: la posizione di guida ricorda l’altezza da terra, ma nei movimenti la carrozzeria non dà mai la sensazione di essere fuori posto.
Il rollio resta contenuto, l’appoggio arriva in modo progressivo e, una volta caricata la ruota esterna, la vettura sembra fermarsi lì, stabile, senza quel secondo movimento che spesso obbliga a correggere il volante. Nei curvoni veloci la Formentor VZ5 scivola sulle quattro ruote — con tanta acqua in pista sarebbe strano il contrario — ma lo fa in modo leggibile. Si muove, però non scappa. E questo, al volante, cambia parecchio.
Trazione integrale 4Drive e torque splitter: il retrotreno aiuta la curva
La parte più interessante emerge quando l’avantreno accenna ad allargare, soprattutto nei punti più lucidi dell’asfalto, dove la traiettoria sembra aprirsi per qualche metro. Solo allora, tornando sull’acceleratore, entra in gioco il retrotreno: la trazione integrale 4Drive e il torque splitter posteriore spostano la coppia in modo da aiutare la vettura a ruotare, senza trasformare la reazione in un sovrasterzo da esibizione.
È un movimento breve, controllato, quasi naturale. La Cupra chiude la linea, riprende la corda e permette di anticipare l’uscita con una fiducia rara su una pista così bagnata. La sensazione, più che di potenza scaricata a terra, è di una coppia usata per orientare l’auto. “Lascia fare, ma non abbandona”, verrebbe da dire dopo un giro tirato: l’elettronica interviene, sì, ma senza chiudere bruscamente l’acceleratore o spegnere la guida.
Anche lo sterzo partecipa a questo equilibrio. Non è nervoso, non cerca l’effetto immediato, e sotto la pioggia questa scelta paga: permette di accompagnare il trasferimento di carico, leggere il limite e capire quando le gomme stanno per perdere presa. Nei tratti più rapidi la velocità resta alta, ma non arriva mai quella sensazione scomoda di dover inseguire la macchina dopo ogni correzione.
Freni Akebono e cambio Dsg: precisione più che numeri
Sul bagnato, la scheda tecnica conta fino a un certo punto. I freni Akebono con pinze a sei pistoni hanno potenza in abbondanza, ma il dato più utile arriva dalla prima parte del pedale: la corsa è progressiva, modulabile, con una risposta che consente di togliere poca velocità oppure affrontare una staccata vera senza ricevere tutto insieme il mordente dell’impianto. In condizioni di aderenza ridotta, è qui che si costruisce la fiducia.
Il cambio Dsg a sette rapporti conferma la rapidità tipica delle trasmissioni a doppia frizione, ma il punto non è solo la velocità dell’innesto. La qualità si nota quando la marcia cambia con la vettura ancora in appoggio: non arriva uno strappo, non c’è una brusca interruzione della coppia, le ruote non vengono disturbate proprio mentre stanno cercando grip sull’asfalto bagnato. Un dettaglio tecnico, certo. Ma in pista diventa sostanza.
I 480 Nm del cinque cilindri arrivano così in modo lineare, senza mettere in crisi l’assetto nei passaggi più delicati. La Formentor VZ5 resta neutra, con poco sottosterzo e una tendenza leggera a muoversi con il posteriore, quanto basta per rendere la guida più coinvolgente senza alzare inutilmente la soglia di rischio. È un equilibrio sottile, e sotto la pioggia si percepisce meglio.
Il cinque cilindri Audi Sport e la doppia vita della Formentor VZ5
Il cuore della Cupra Formentor VZ5 resta il cinque cilindri turbo di 2,5 litri di origine Audi Sport, capace di erogare 390 Cv e 480 Nm. Numeri già noti, ma che spiegano solo una parte dell’esperienza: il motore non serve soltanto a spingere forte tra una curva e l’altra, perché accompagna la guida con una voce piena, ruvida, riconoscibile, oggi sempre più rara tra propulsori filtrati e ibridizzazioni leggere.
La sorpresa, al Red Bull Ring, non è tanto la prestazione pura. È il modo in cui una vettura alta, spaziosa e utilizzabile ogni giorno riesce a sembrare più compatta quando entra in pista. Non diventa più bassa, né più leggera: semplicemente comunica bene, si appoggia con chiarezza e lascia al guidatore la sensazione di partecipare davvero a quello che sta accadendo sotto le ruote.
Poi il giro finisce. La pioggia continua a battere sul parabrezza, il cinque cilindri torna a un tono più discreto e la stessa Cupra Formentor VZ5 può uscire dal circuito, affrontare la strada normale e rientrare nella parte più quotidiana della sua identità. È forse questo il suo tratto più convincente: saper passare dal cordolo al parcheggio senza cambiare faccia. Almeno fino alla curva successiva.








