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Wehrlein trionfa all’E-prix di Londra e vola in testa con 5 punti su Dennis

Monoposto di Formula E in pista a Londra, in uscita da una sezione coperta con un’altra vettura all’inseguimento
Una monoposto di Formula E guida il gruppo sul tracciato di Londra, in un passaggio tra sezione coperta e barriere in cemento.

Pascal Wehrlein ha vinto sabato 15 agosto l’E-Prix di Londra all’Excel London, penultima prova del Mondiale di Formula E 2025-2026, e con il successo ottenuto con la Porsche si è preso la leadership del campionato alla vigilia dell’ultima gara, in programma domenica 16 agosto alle 16.05, quando si giocherà il titolo contro Jake Dennis e, con margini molto più stretti, Mitch Evans.

Wehrlein domina Londra e cambia la classifica del Mondiale

La giornata londinese ha spostato il peso del campionato dalla parte di Pascal Wehrlein, che prima ha conquistato la pole position e poi ha controllato la gara con una gestione precisa nei momenti chiave. I tre punti ottenuti in qualifica lo avevano già riportato a ridosso di Jake Dennis e in linea con Mitch Evans; il successo del sabato, poi, ha completato il sorpasso in classifica.

Il pilota tedesco della Porsche sale così a 169 punti, davanti a Dennis, ora a 164, mentre Evans resta a 148 dopo una corsa complicata e chiusa soltanto all’ottavo posto. Numeri che pesano, a una sola gara dalla fine. E che rendono il round conclusivo di domenica una sfida diretta, con Wehrlein davanti ma senza margini per calcoli comodi.

Sul traguardo, alle spalle del vincitore, si è piazzato Jake Dennis con la Andretti, staccato di oltre cinque secondi. Terzo posto per Antonio Felix da Costa, al termine di una gara nella quale la lotta per il podio è rimasta viva fino alla fase conclusiva. Evans, invece, non è mai riuscito a trovare ritmo e spazio: la sua Jaguar è rimasta spesso imbottigliata, anche per il lavoro difensivo della seconda Porsche.

Il lavoro di squadra Porsche nella partenza indoor

La partenza, nella sezione coperta del tracciato ricavato attorno all’Excel London, ha indicato subito il copione. Wehrlein è scattato bene dalla prima casella, mentre il compagno di squadra Nico Müller, secondo in griglia, lo ha protetto nei primi metri e poi ha rallentato il gruppo con una guida molto attenta. Una mossa chiara, quasi dichiarata, che ha permesso al tedesco di costruire rapidamente un margine vicino ai tre secondi.

Dietro, Mitch Evans partiva dalla seconda fila insieme a Dan Ticktum, con Jake Dennis in quinta posizione e il campione uscente Oliver Rowland più indietro, dopo un errore in qualifica con la sua Nissan. La Porsche, in quel momento, aveva due auto davanti e un obiettivo semplice: liberare Wehrlein e complicare la rimonta degli avversari diretti.

Il primo intervento della Direzione Gara è arrivato al giro 7, quando la rottura della Lola Yamaha di Zane Maloney ha imposto il regime di Full Course Yellow. Alla ripartenza, il vantaggio di Wehrlein si è ridotto sotto il secondo, ma Müller ha ripreso a fare da schermo. Pochi passaggi, e il margine è tornato a crescere. Una corsa costruita così, metro dopo metro.

Pit boost, Full Course Yellow e la svolta della gara

La fase centrale ha deciso l’E-Prix di Londra. Il primo tra i protagonisti a fermarsi per il pit boost, la sosta obbligatoria per la ricarica, è stato Evans al giro 17. Porsche ha reagito alzando il ritmo con entrambe le monoposto, nel tentativo di evitare l’undercut della Jaguar: Müller è rientrato al giro seguente, tornando in pista davanti al neozelandese, poi superato da Evans grazie all’Attack Mode già attivato.

Il momento che ha cambiato la gara è arrivato al giro 21, quando Lucas Di Grassi è finito contro le barriere con la sua Lola Yamaha e la Direzione Gara ha richiamato un nuovo Full Course Yellow. Wehrlein, in quel frangente, aveva ancora l’Attack Mode attivo ed è entrato ai box per completare la ricarica. Quando è tornato in pista, si è ritrovato virtualmente al comando con un margine ampio.

Da lì in avanti la gara del tedesco è diventata una gestione lucida, senza strappi inutili. Alle sue spalle, invece, si è accesa la battaglia tra Dennis, Ticktum e Da Costa per le posizioni da podio. Dennis ha trovato il varco al giro 30, prendendosi la seconda posizione e costruendo subito qualche secondo di respiro. Da Costa ha poi chiuso terzo, mentre Buemi ha regolato il gruppo per il quarto posto.

Titolo Formula E all’ultima gara: Dennis insegue, Evans spera

La classifica finale del sabato consegna una situazione netta ma non chiusa. Wehrlein ha vinto davanti a Dennis e Da Costa, con Sébastien Buemi quarto su Envision, seguito da Taylor Barnard, Dan Ticktum, Edoardo Mortara e da un Mitch Evans apparso in difficoltà nei momenti decisivi. A completare la top ten, secondo l’ordine d’arrivo comunicato al termine della gara, Nick Cassidy e Oliver Rowland, quest’ultimo autore anche del giro veloce.

Per Evans il margine è ridotto: con 148 punti, il pilota Jaguar resta ancora matematicamente in corsa, ma dovrà contare su un incrocio favorevole di risultato, punti extra e problemi altrui. Diverso il discorso per Jake Dennis, distante appena cinque lunghezze da Wehrlein. “Ce la giocheremo fino alla fine”, ha spiegato il pilota Andretti nel dopo gara, consapevole che la domenica londinese non ammetterà errori.

L’ultima gara della stagione scatterà domenica 16 agosto alle 16.05 sul circuito dell’Excel London, ultimo appuntamento anche per le vetture Gen3 Evo, prima dell’arrivo delle nuove Gen4. Sarà inoltre l’ultima visita della Formula E su questo tracciato cittadino, destinato a lasciare spazio a Brands Hatch. Prima, però, resta un titolo da assegnare: Wehrlein contro Dennis, con Evans aggrappato alle ultime possibilità.

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