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Roma-Milano in auto, quanto costa davvero fare il pieno in autostrada

Uomo fa rifornimento a un’auto grigia in un’area di servizio autostradale, con l’autostrada sullo sfondo
Rifornimento in un’area di servizio autostradale: una sosta tipica nei viaggi lunghi come la tratta Roma-Milano.

Il rifornimento in autostrada costa di più rispetto alla rete nazionale e, secondo i dati del Mimit aggiornati al 18 agosto 2026, per un viaggio in auto tra Roma e Milano — circa 580 chilometri — la differenza su un pieno da 40 litri è di poco superiore ai 3 euro per la benzina e appena inferiore per il gasolio, in una fase segnata dal rialzo del petrolio dopo le tensioni tra Usa-Israele e Iran e dal calo del traffico nello stretto di Hormuz.

Carburanti, quanto costa fare il pieno prima di partire

Per chi si mette in viaggio in questi giorni, il prezzo dei carburanti resta una delle voci da controllare prima di imboccare l’autostrada. Non solo per chi affronta lunghe percorrenze, ma anche per chi si sposta in moto o con un’auto compatta, magari per rientrare dalle ferie di agosto.

La differenza tra un distributore sulla rete ordinaria e uno in autostrada è nota agli automobilisti: la si nota sui tabelloni luminosi, spesso anche prima di accostare alla pompa. Ma tradotta in euro, su un pieno medio, quanto pesa davvero? La simulazione parte dai prezzi comunicati dal ministero delle Imprese e del Made in Italy per il self service al 18 agosto.

Secondo il Mimit, il prezzo medio della benzina self sulla rete nazionale è pari a 1,994 euro al litro, mentre in autostrada sale a 2,073 euro al litro. Per il gasolio self, invece, si passa da 2,099 euro al litro fuori autostrada a 2,173 euro al litro lungo la rete autostradale. Pochi centesimi al litro, si direbbe. Eppure, moltiplicati per un pieno, diventano una cifra visibile sullo scontrino.

Roma-Milano, la simulazione su un’auto media

Il calcolo riguarda un tragitto molto frequentato, quello tra Roma e Milano, o viceversa, lungo circa 580 chilometri. L’ipotesi è quella di viaggiare con una vettura di segmento B o C, tra le più diffuse in Italia, dotata di un serbatoio da 40 litri.

Con queste premesse, un pieno può bastare per completare il percorso, anche se molto dipende dallo stile di guida, dal traffico, dal carico dell’auto e dalla velocità media. Chi mantiene un’andatura regolare può arrivare a destinazione senza fermarsi di nuovo; chi spinge di più, o incontra code e rallentamenti, potrebbe invece dover integrare. È il margine, in questi viaggi, a fare la differenza.

Sulla rete nazionale, un pieno di benzina da 40 litri costa 79,76 euro. In autostrada, con lo stesso quantitativo, la spesa sale a 82,92 euro. La differenza è quindi di 3,16 euro. Per il gasolio, il pieno fuori autostrada costa 83,96 euro, mentre lungo la rete autostradale arriva a 86,92 euro, con un aggravio di 2,96 euro.

Benzina e diesel, il divario resta contenuto

Il maggior costo del rifornimento in autostrada viene confermato dai numeri, ma il divario non appare elevato se rapportato all’intero viaggio. Su un pieno da 40 litri, il sovrapprezzo resta intorno ai 3 euro, una cifra che può incidere poco sul singolo spostamento ma che diventa più rilevante per chi percorre molti chilometri ogni settimana.

Il dato va letto dentro un contesto più ampio. Dal 28 febbraio, dopo l’avvio delle tensioni tra Usa-Israele e Iran, il traffico nello stretto di Hormuz si è ridotto in modo marcato, con effetti sul prezzo del petrolio e, di riflesso, su benzina e gasolio. Il meccanismo non è immediato, ma alla pompa gli automobilisti lo avvertono con qualche giorno o settimana di ritardo.

Sul gasolio, inoltre, resta in vigore fino al 25 agosto 2026 uno sconto sulle accise pari a 17 centesimi al litro. Una misura che contribuisce a contenere il prezzo finale, pur in una fase di mercato ancora tesa. “Il consiglio resta quello di confrontare i prezzi prima di entrare in autostrada”, spiegano spesso le associazioni dei consumatori, soprattutto nei periodi di esodo e controesodo.

Quando conviene rifornire fuori dall’autostrada

Per chi parte da Milano o da Roma, fare il pieno prima di entrare in autostrada può quindi garantire un risparmio limitato ma concreto. Tre euro non cambiano il bilancio di una vacanza, certo, ma su più viaggi o su serbatoi più capienti la differenza cresce. E si sente.

La scelta dipende anche dalla comodità. Fermarsi in una stazione autostradale significa evitare deviazioni, tempi morti e rientri nel traffico urbano. Al contrario, rifornire sulla rete nazionale prima della partenza richiede un minimo di programmazione, magari controllando i prezzi esposti dai gestori o le comunicazioni ufficiali disponibili online.

Il quadro, alla fine, è questo: l’autostrada resta più cara, ma non in misura tale da stravolgere il costo complessivo di un viaggio Roma-Milano con un’auto media. Per chi vuole limare la spesa, però, anticipare il pieno fuori dalla rete autostradale resta una scelta razionale. Piccola, pratica. E alla pompa, stavolta, misurabile.

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