Moto GP

MotoGP, il mondiale si infiamma: Martin, Marquez e Bezzecchi si giocano tutto

Pilota di MotoGP su moto rossa in piega estrema su una curva del circuito, con sfondo mosso
Un pilota in piena piega su una moto rossa: l’immagine della battaglia per il Mondiale MotoGP dopo Aragon.

Marc Marquez ha riaperto la corsa al Mondiale MotoGP domenica ad Aragon, vincendo Sprint e gara lunga per ridurre il divario da Jorge Martin e rimettere pressione anche a Marco Bezzecchi, in una lotta per il titolo che arriverà fino all’ultimo appuntamento di Valencia, in programma il 29 novembre. Il pilota Ducati, dopo mesi complicati e una classifica che sembrava tenerlo lontano dalla vetta, ha trasformato il weekend spagnolo in un passaggio chiave della stagione.

MotoGP, ad Aragon Marquez cambia il peso del Mondiale

Il segnale è arrivato già il sabato, con una Sprint Race condotta senza sbavature, poi confermato nella gara della domenica: Marc Marquez ha raccolto ad Aragon tutti i 37 punti disponibili, facendo il vuoto e accorciando in modo netto sui rivali. Un colpo secco. Di quelli che, a questo punto del campionato, non spostano solo la classifica ma anche l’umore del paddock.

Il successo nella gara lunga è stato l’ottavo “doppio” della carriera per lo spagnolo, capace di imporsi nello stesso weekend sia nella Sprint sia nel Gran Premio. Al box Ducati, secondo quanto filtrato nel dopogara, la soddisfazione era evidente ma trattenuta: “La strada è ancora lunga”, avrebbe spiegato l’entourage del pilota, evitando toni da resa dei conti. Eppure la sensazione, dopo il traguardo, era chiara: Marquez è tornato dentro la corsa.

Classifica MotoGP: Martin resta davanti, Bezzecchi scivola terzo

In testa al Mondiale MotoGP resta Jorge Martin, su Aprilia, con 256 punti. Alle sue spalle, però, il margine si è assottigliato: Marc Marquez è salito a 237 punti, a 19 lunghezze dal leader, mentre Marco Bezzecchi è terzo a quota 232, ancora pienamente agganciato alla lotta ma costretto ora a rincorrere dopo settimane più difficili.

La fotografia della stagione è cambiata in fretta. Dopo il Mugello, Marquez era ottavo in classifica, staccato di 102 punti da Bezzecchi, allora in testa. Quattro Gran Premi più tardi, anche per effetto della caduta del pilota romagnolo in Germania e della successiva frattura alla spalla, lo spagnolo si era già riportato al terzo posto, a soli 18 punti da Martin. Ad Aragon ha aggiunto un altro strappo: 21 punti recuperati sul connazionale e 14 su Bezzecchi, terzo in gara dopo la pole.

Misano diventa il prossimo snodo della sfida Martin-Marquez-Bezzecchi

Il calendario ora porta il gruppo verso Misano, appuntamento atteso tra meno di due settimane e già carico di significati tecnici. Per Marquez è una pista favorevole: lì ha vinto cinque volte, comprese due affermazioni consecutive con la Ducati nel 2024 e nel 2025. Un dato che pesa, anche se ogni weekend ha una storia propria e il tracciato romagnolo, spesso, cambia volto tra prove e gara.

Per Bezzecchi, Misano è casa o quasi. Il pilota romagnolo, nella scorsa stagione, aveva vinto la Sprint, sostenuto da un pubblico molto vicino e da un ambiente che conosce bene. Martin, invece, dovrà difendere il primato con lucidità, senza farsi trascinare nella sfida diretta a tutti i costi. “Conta restare costanti”, è il concetto ripetuto spesso nel suo box: poche concessioni, punti pesanti, niente giornate storte. Facile dirlo, meno farlo con Marquez così vicino.

Quote Mondiale MotoGP: Marquez favorito per i bookmaker

La rimonta di Marc Marquez ha modificato anche le quote vincente Mondiale MotoGP dei principali operatori. Nonostante sia ancora secondo in classifica, il pilota Ducati viene indicato come favorito: la sua vittoria finale è proposta a 1,40 da Admiralbet, Bet365 e Snai, secondo le rilevazioni successive al Gran Premio di Aragon. Una valutazione che tiene conto non solo dei punti, ma anche dello stato di forma e del calendario immediato.

Più alta la quota per gli altri due contendenti. Jorge Martin e Marco Bezzecchi sono entrambi indicati a 4,50 dagli stessi bookmaker, segno di un equilibrio che resta aperto ma con un chiaro spostamento di fiducia verso Marquez. La pista, naturalmente, dirà altro. Da qui a Valencia, con il titolo in palio il 29 novembre, ogni Sprint e ogni gara lunga potranno cambiare l’inerzia: per ora, dopo Aragon, la corsa al Mondiale ha tre nomi e un favorito che fino a poche settimane fa sembrava lontano.

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